Trapanese ad Istanbul: “Tanta paura ma sto bene”

Un ragazzo trapanese si trovava in un pub di Istanbul ieri sera,  nei
pressi della discoteca in cui sono entrati tre uomini armati,
travestiti da Babbo Natale, che hanno sparato sulla folla uccidendo
39 persone e ferendone  69.

Tanta apprensione per Piero Valenti, 32 anni, esperto di comunicazione
e marketing su web, figlio di un noto medico della città; il giovane,
fortunatamente, sta bene ed è al “sicuro” nel suo albergo, in attesa
di fare rientro in Italia.

Era passata da pochi minuti la mezzanotte nel nostro Paese quando i
telegiornali e i siti internet hanno cominciato a dare notizia
dell’attentato, che si presume sia di matrice terroristica, nella
città turca.

Piero era arrivato in Turchia giovedì scorso;  ieri sera si trovava in
un locale, nella zona più frequentata della città, per trascorre
l’ultimo dell’anno e brindare al nuovo.

Qualcosa però è andato storto: il rumore degli spari, il panico tra le
gente. La notizia di un attentato si diffonde rapidamente tra le
persone smontando il clima di festeggiamenti. Le porte del locale, per
sicurezza, vengono chiuse e gli avventori invitati a restare dentro,
in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine.

E’ stato lo stesso Piero a comunicare, attraverso la sua pagina
facebook , cosa stesse vivendo: “Terroristi di merda”, scatenando le
domande dei tanti amici che sapevano del suo viaggio. Grande
preoccupazione per lui che, però, da esperto del mondo dei social
network, attraverso i quali promuove eventi ed aziende, ha saputo bene
raccontare la situazione  che stava vivendo. “Sono vivo e rinchiuso in
un pub. Aspettiamo che la situazione migliori”. Questo è stato il suo
secondo post ,a cui ne sono seguiti degli altri: “La situazione non è
delle migliori…c’è panico in tutta la città”. Dopo circa un paio d’ore
è arrivata la notizia che ha fatto tranquillizzare un po’ tutti: “Sono
in albergo, tutto ok”.

Appena uscito dal locale, ha immediatamente postato delle foto ed un
video della strada dove si è svolto il teatro della tragedia: uomini e
mezzi della polizia, soccorritori, gente che correva, spaesata, per
tornare verso casa.  Sicuramente un esperienza che  ricorderà per
tutta la vita!

Piero Valenti dovrebbe ripartire per Trapani lunedì, per la gioia dei
familiari e di tanti amici che hanno seguito con apprensione la sua
“disavventura”.