Favignana ospita “The Djoon Experience” Cinque giorni di musica internazionale

Una strategia definita nel corso dei tre anni di sperimentazione quella che Favignana vede sancire il binomio musica e paesaggio come attrattiva turistica. Si è voluto guardare oltre a quello che l’isola poteva naturalmente offrire ai visitatori provenienti da tutto il mondo; così come si è guardato oltre alla proposta di tradizionali importanti eventi che si svolgono come una tradizione o un appuntamento fisso. E così la Francia ha incontrato le Egadi, scegliendo Favignana quale location per il festival internazionale di soulful house “The Djoon Experience Favignana”. Giunto alla sua terza edizione, cresciuto in termini di sponsorizzazioni e partecipazione, il festival nato dalla partnership tra la società trapanese “Making Partners” e il “Djoon Club” di Parigi, etichetta discografica e club tra i più importanti della scena dance globale, si svolgerà dal 7 al 11 settembre. Previsioni di presenze importanti sull’isola per un periodo che va ben oltre la tradizionale stagione estiva date dalla conferma dei dj provenienti da tutto il mondo che saranno protagonisti di una full immersion artistica, che spazieranno dalla musica house americana “Chicago-Detroit” alle sonorità afro-tribali dei party “Ancestral” fino alla dance culture che celebra il funky e la streetdance, tipo di danza nata tra le strade e i club negli anni ottanta, dove si incontrano musica e mondo, in una cornice naturale incontaminata. Il format propone pool party e boat party in tour per le isole Egadi, aperitivi al tramonto in riva al mare e nei locali tipici del centro storico dell’isola, concerti live e feste che accenderanno le notti. Ma ci sarà spazio anche per assaporare l’alba in un contesto naturale mozzafiato attraverso un unico filo conduttore che è lo spirito di armonia con la natura e i meravigliosi paesaggi delle isole Egadi con lo scopo di abbattere le barriere culturali e di unire i popoli attraverso la musica. La presentazione del festival è avvenuta alla Borsa Internazionale del turismo di Milano, alla presenza, tra gli altri del produttore Afshin Assadian, fondatore del Djoon di Parigi, di Antonio Barreca, direttore generale di Federturismo e dell’assessore comunale Giusy Montoleone. «Alle Egadi abbiamo studiato una formula che abbina la buona musica alle bellezze dell’isola – spiega il promoter in Italia Francesco Culcasi – per far conoscere Cala Rossa o lo stesso ex stabilimento Florio con una formula nuova e attraente a tutti coloro che arriveranno da ogni parte del mondo. Abbiamo pensato a un festival di musica che sia sostenibile con le realtà dell’isola: dall’Area marina protetta, al rispetto dei beni culturali, al decoro urbano. L’obiettivo è quello di allungare la stagione estiva e fare arrivare a settembre flussi turistici soprattutto da Paesi oltre le Alpi». «Come amministrazione siamo aperti alle collaborazioni di chi alle Egadi vuole promuovere iniziative sostenibili col nostro ambiente» ha detto l’assessore Giusy Montoleone. «La formula del festival attrae moltissimi ragazzi provenienti da tutto il mondo – ha detto il direttore generale di Federturismo, Antonio Barreca – noi sappiamo che questo tipo di offerta in altre parti d’Europa, come Ibiza, attrae moltissimi giovani, porta ricchezza e occupazione».

Antonella Lusseri

Comments

comments