G7 di Taormina, pochi risultati sul clima e sui migranti. Promesse di pace attraverso la forza

«Non mi  aspettavo soluzioni sui migranti». Con questa frase il premier Paolo Gentiloni ha commentato la conclusione  del G7 di Taormina che non ha soddisfatto nessuno dei sette rappresentati dell’economia mondiale presenti al summit della città siciliana. Addirittura la Merkel e Trump, hanno disertato le conferenze stampa finali e la premier tedesca non ha rinunciato a fare qualche battutina sulla “inesperienza” del presidente americano che tuttavia ha trovato «molto dialogante e curioso, con una capacità e una volontà di interloquire e di apprendere da tutti. Del resto anche per lui era la prima volta». La Merkel ha avuto solo un breve colloquio con i giornalisti tedeschi ma non con la stampa internazionale e Trump invece ha lasciato Taormina dopo il pranzo di lavoro e si è recato alla base di Sigonella, per incontrare i soldati americani prima di far ritorno a Washington. «Noi vogliamo la pace attraverso la forza. Avremo molta forza ma anche molta pace. Noi paesi civilizzati ridurremo in polvere il terrorismo». Queste le perle di saggezza sciorinate da Trump prima di salire sull’Air Force One con la moglie Melania.

Ma anche la discussione sul clima ha lasciato sul campo risposte inevase e disimpegno da parte di una delle più grandi economie mondiali, gli USA che non hanno confermato gli impegni presi nell’accordo di Parigi. Trump ha sostanzialmente confermato la sua differente visione del mondo e dell’economia dunque, legando allo sviluppo senza freni il costante progresso a cui l’America non può rinunciare. Gli altri sei Paesi presenti però, Francia, Italia, Germania, Canada, Giappone e Gran Bretagna sembrano però intenzionati a non arretrare di un millimetro sull’impegno ecologista. La Merkel, in modo particolare, non ha celato la propria insoddisfazione sui risultati non raggiunti e sulla indisponibilità americana a collaborare. «Penso che l’accordo di Parigi sia così importante che non possiamo fare alcun compromesso». Questo il commento significativo sulla condotta di Trump, il quale, ha definito i tedeschi “molto cattivi” sul commercio internazionale, cosa che ha destato non poche polemiche in Germania. Il presidente americano ha però riconosciuto l’impegno del nostro Paese che, pur accogliendo i migranti, è impegnato seriamente nella faticosa lotta al terrorismo internazionale, cosa a cui è naturalmente costretto giocoforza la sua posizione geografica che lo pone al centro del Mediterraneo, crocevia degli sbarchi e del clamoroso esodo dei migranti.