Favignana, matrimonio da favola all’ex Stabilimento Florio

I giardini di Palazzo Florio  sono stati addobbati a festa, ieri, per il romantico matrimonio di Marie Savona e Thomas Guillame Marais Merve’, due giovani francesi (lei di origini favignanesi) che hanno scelto le Isole Egadi per il giorno più bello. Un altro matrimonio da favola celebrato dal sindaco, Giuseppe Pagoto, iniziato con le lacrime di emozione dello sposo, e terminato tra la gioia di tutti i presenti, familiari e amici di entrambi.

Dopo il benvenuto del primo cittadino, con un breve racconto dell’isola che li ha accolti, e la celebrazione delle nozze, l’elegante ricevimento si è svolto all’ex Stabilimento Florio, che dalla scorsa estate, grazie a quanto stabilito nella convenzione siglata tra la Soprintendenza ai beni ambientali e culturali di Trapani e l’Amministrazione Comunale delle Isole Egadi, è diventato sede di celebrazioni civili e, dunque, anche dell’intrattenimento collegato al rito. A deliziare il palato degli invitati è stata la cucina di Natale Giunta, chef tra i più noti e rinomati della cucina italiana grazie alle sue ricette che rinnovano e reinterpretano la grande tradizione culinaria siciliana, giunto a Favignana di buon mattino assieme a tutto il suo staff.

“Desidero sottolineare, e quindi ringraziare l’Amministrazione Comunaledell’isola – ha detto lo stesso Natale Giunta – per l’apertura delle istituzioni al pubblico, per eventi privati, di questi luoghi splendidi come è la Tonnara di Favignana. Un luogo meraviglioso, come altri in cui noi operiamo, cercando di dare risalto e valorizzazione ai luoghi nel rispetto delle cose. Ieri mattina siamo arrivati alle 8 e, dopo la fine del matrimonio, alle 4 del mattino, siamo andati via alle 7 proprio per lasciare ogni cosa al proprio posto, dopo aver pulito tutto e ritirato l’allestimento che avevamo pensato per questa sede straordinaria; le luci sui tavoli e nelle meravigliose colonne della Tonnara. Sono felice di aver lavorato in un luogo così bello e magico assieme ai miei 30 dipendenti. Alla nostra società è stato assegnato un Faro tra questi storici recuperati per il riutilizzo: siamo onorati di poter svolgere la nostra attività anche lì”.

Tipicamente siciliano il menù della cena, che, come sempre nello stile di Natale Giunta, ha unito creatività e tradizione. Parmigiana in barattolo, gamberoni di Mazara del Vallo, il cannolo di tonno per gli aperitivi, un filetto di pesce con crema di melanzane e, unica eccezione, per il dolce, che gli sposi hanno voluto fosse ispirato a una ricetta tipica della Francia, il croquembouche, ossia una piramide di bignè farciti da una morbida crema, chantilly o pasticcera.

Sullo sfondo il mare, e le luci dell’isola, tra le più belle del Mediterraneo.

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