Porto di Trapani, Monti agli operatori: «Programmiamo gli interventi da realizzare»

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«Ho detto agli operatori portuali che parlare del singolo problema serve solo a fare parole, io sono  abituato a rispondere con i fatti, quindi bisogna programmare gli interventi». Lo ha detto questa mattina a  Trapani Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale, partecipando ad un incontro promosso dalla senatrice Pamela Orrù, componente della Commissione Trasporti. Presentati, tra gli altri, il Commissario Straordinario del Comune, Francesco Messineo, numerosi operatori portuali, rappresentanti del settore economico e turistico, sindacati e i vertici della Capitaneria di Porto, dell’Ufficio Opere Marettime  e dell’Ufficio delle Dogane.

Illustrate, nel corso dell’incontro, le maggiori criticità ed emergenze che riguardano l’ambito portuale, ad iniziare dai collegamenti stradali per i turisti e alcuni aspetti logistici.  Agli operatori è stato chiesto di stilare un documento condiviso da sottoporre entro 60 giorni  al comitato di gestione, che si insedierà a fine mese e che vedrà  Trapani rappresenta dall’ammiraglio Giuseppe Zaccaria, per individuare gli argomenti primari da inserire in un piano triennale di interventi.

«Gli operatori – ha aggiunto il Presidente Monti – vivono una realtà che per tanti anni non è stata capace di rispondere alle esigenze del mercato, abbandonata a se stessa, non per colpa dell’autorità marittima, che svolge un altro ruolo e che ha fatto un ottimo lavoro per garantire non solo la sicurezza nell’ambito della navigazione ma anche  risposte, non avendo fondi a disposizione per le esigenze degli operatori. Da ora in avanti- ha continuato- è compito nostro cercare di capire quali sono le cose più importanti».

Sulle polemiche nate a seguito della riforma della portualità voluta dal Ministro Delrio e che ha visto la Sicilia suddivisa in  macro aree, con la parte occidentale che comprende Palermo, Trapani, Termini Imerese e Porto Empedocle, Monti ha voluto specificare che Trapani non avrà un ruolo marginale rispetto al capoluogo di regione, ma che tutti porti avranno pari dignità. «Ci sono quattro scali importanti che fanno parte di un sistema e, proprio attraverso il sistema, si ha l’opportunità di cogliere occasioni soprattutto in termini di finanziamento che non si sarebbero potute cogliere altrimenti, e quindi partiamo con il piede giusto!»

«La portualità è fondamentale per questa città ed è fondamentale fare sistema con le altre città- ha sottolineato la senatrice Pamela Orrù. L’ho spiegato più volte a cittadini ed operatori preoccupati nel corso di svariati incontri tenuti negli ultimi due anni. Questa è infatti l’idea autentica del Ministro Delrio che ha promosso questo riordino portuale del “sistema Italia”. Fermo restando- ha concluso- che ogni porto ha le sue peculiarità, però tutti insieme daremo forza ad unico sistema per favorire la crescita e lo sviluppo di tutta un’autorità di sistema».

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