Marsala. Congresso Psi: niente di nuovo sotto il sole …

Un congresso, quello di domenica 2 ottobre, che non ha portato niente di nuovo e che certi aspetti ha confermato come la politica è rimasta ancora alla prima repubblica. Interventi stucchevoli senza variazioni sul tema. 

Alla fine dei giochi, Lucia Cerniglia rimane segretaria e si dice, che abbia la lettera di dimissioni pronta ma non è dato di sapere quando questa verrà recapitata al sindaco, mentre i consiglieri balenano l’ipotesi di passare all’opposizione. 
E che sia stato un congresso da prima repubblica e secondo gli schemi della politica inconcludente italiana, è dimostrato dal fatto che la Cerniglia, fin qui messa seriamente in discussione dal partito fino a prevedere le sue dimissioni in favore di Ignazio Chianetta.
Almeno fino a Dicembre per poi ottenere un secondo assessore.
Durante il congresso si è assistito ad una lunga serie di interventi più polemici che politici.
Quando un segretario provinciale interviene definendo “fughe in avanti” le dichiarazioni dei consiglieri, bhè, qualche problema al suo interno questo partito deve pur averlo.
Oddo, in pratica ha confermato che la politica locale non la si fa a Palazzo delle Lapidi, ma a Trapani e a Palermo.
Insomma, il segretario provinciale ha certificato durante il congresso che i consiglieri comunali devono muoversi secondo le direttive provinciali prima, regionali e nazionali.
Così vanno farsi benedire gli interessi dei cittadini e l’autonomia dei consiglieri che a questo punto non hanno più senso istituzionalmente.
Forse, inconsapevolmente, Nino Oddo ha certificato la totale inutilità del Consiglio Comunale.
Michele Gandolfo non ha avuto remore nel mettere in chiaro i rapporti non rapporti con il sindaco e la sua amministrazione ”  “chiusa a riccio senza nessun tipo di confronto e con decisioni che prende in piena autonomia senza confrontarsi con il resto della maggioranza e in modo particolare con il Psi, secondo partito  per grandezza in città”
Non manca Gandolfo di colpire la Cerniglia colpevole A a suo dire, di aver dato la sua adesione all’aumento della TARI in contrasto con la linea del Partito che poi ha votato contro.
Di chiaro è apparso che il PSI a Palazzo delle Lapidi rimane “duramente” critico nei confronti del sindaco e la sua amministrazione.
Insomma, niente di nuovo sotto il solo della Politica .