Dal 5 al 9 ottobre torna a Mazara Blue Sea Land. Alla V edizione circa 50 paesi partecipanti

Mazara del Vallo è pronta per la V edizione di Blue Sea Land, l’Expo internazionale dei Distretti Agroalimentari del Mediterraneo, Africa e Medioriente. Dopo l’indiscusso successo dello scorso anno, che ha visto la partecipazione all’evento di circa 60 mila persone, la nuova “stagione” di Blue Sea Land si prepara a superare i numeri del 2015.

A partire dal pomeriggio di domani, mercoledì 5 ottobre e fino a domenica prossima, Mazara, attraverso la promozione delle risorse delle filiere agro-ittiche-alimentari, sarà la promotrice dell’integrazione e della collaborazione tra i paesi partecipanti, circa 50 delegazioni, che “comunicheranno” le loro peculiarità attraverso le eccellenze gastronomiche tipiche del loro territorio. I Paesi main partner di questa quinta edizione sono il Regno del Marocco e la Repubblica della Guinea Equatoriale.

L’iniziativa è promossa dal Distretto della Pesca e Crescita Blu in collaborazione con la Regione Sicilia, col patrocinio di Ministero degli Esteri, Ministero delle Politiche Agro-alimentari e Forestali, Ministero dello Sviluppo Economico.

Si parte domani pomeriggio, alle ore 18.30 (presso l’aula consiliare “31 marzo 1946) con il convegno  “Il dialogo tra i popoli: il progresso e la blue economy. Dal 6 al 9 ottobre si prosegue con l’Expo che si svolgerà nel centro storico mazarese e nella casbah, con il suo “labirinto” di vicoli di origine araba, testimonianza che la pacifica convivenza tra diverse culture, religioni ed etnie è possibile.  L’Expo prevede la presenza di stand dedicati ai prodotti agroalimentari dei paesi partecipanti: presenti oltre 50 delegazioni. In pochi metri sarà possibile fare un salto da un territorio all’altro alla riscoperta di sapori, gusti e tradizioni “lontane”. Non mancheranno naturalmente i prodotti tipici della tradizione siciliana e le eccellenze della regione, gliagrumi di Sicilia, la Pesca di Bivona, la nocellara del Belice, pane e preparati con i grani antichi di Sicilia,il sale delle saline limitrofe, i vini, gli olii, birre e altre specialità artigianal. La V edizione di Blue Sea Land sarà anche l’edizione dei guinness: con la preparazione della “Kubaita” prodotto dall’Associazione “Ducezio”  e il pane cunzato che sarà preparato nelle vie del centro.  La manifestazione che esalta i prodotti della terra e del mare non prevede solo assaggi e degustazioni ma anche momenti di approfondimento di tematiche importanti legate al tema guida della kermesse attraverso “Blue Workshop”, “Blue Young”, “Blue Technology”, “Blue Security“, “Blue Food”, Blue Show” si svolgeranno incontri tecnico-scientifici, divulgativi, politico-culturali, laboratori di degustazione, cooking-show e spettacoli. Previsti anche incontri B2B con lo scopo di incrementare i rapporti commerciali tra i paesi coinvolti. Saranno a questo scopo presenti oltre 80 buyers. Come da tradione, al termine dell’Expo Blue Sea Land, rappresentanti di diverse religioni reciteranno una preghiera comune per affermare il dialogo interreligioso e interculturale.

 “Da cinque anni Blue Sea Land rinnova il suo messaggio di pace tra i popoli del Mediterraneo – ha affermato l’Assessore Regionale all’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea Antonello Cracolici – La Sicilia è la terra della bellezza e dell’accoglienza e Mazara la punta più avanzata che incarna il valore della contaminazione tra culture diverse.  L’Expo dei Distretti Agroalimentari del Mediterraneo è una vetrina straordinaria per i nostri prodotti d’eccellenza che attira investimenti, favorisce accordi commerciali e promuove l’indotto del mare e l’innovazione nella blue economy. In un’economia sempre più globalizzata  sono questi gli esempi vincenti di una Sicilia che si apre al mondo scegliendo di investire sul futuro”.

Anche Giovanni Tumbiolo, Presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu ha sottolineato l’importanza della manifestazione per lo sviluppo economico e non solo. “Il Distretto della Pesca in questi 10 anni ha coltivato accordi leali di cooperazione con Paesi del Mediterraneo, Africa e Medioriente, trasferito il know-how delle nostre imprese, per proporre il modello distrettuale secondo la filosofia della Blue Economy. Ciò vuol dire creare ponti, dialogare. I Distretti Agroalimentari e la Blue Economy sono strumenti potenti ed efficaci per prevenire e combattere lo spreco degli alimenti e per salvaguardare le risorse naturali a partire dall’acqua. Questo è il tema di Bue Sea Land 2016 e che rappresenta un cambio di rotta rispetto al percorso intrapreso negli ultimi decenni dall’economia globale. Bisogna invece ripartire dal lavoro dei produttori e dei territori, dall’economia reale, dal sistema di relazioni umane imprescindibili per abbattere le diseguaglianze nella distribuzione delle ricchezze nel Pianeta. Pertanto il claim di Blue Sea Land è ‘Grande valore alle piccole cose’”.