Trapani: emergenza rifiuti. Denuncia al governo Crocetta

Emergenza rifiuti e situazione igienico sanitaria precaria a Trapani. Il capoluogo da giorni è invaso da spazzatura: i cassonetti non vengono svuotati regolarmente, i sacchetti di immondizia si accumulano anche fuori dai grossi contenitori creando delle montagnette di rifiuti maleodoranti e pericolose per la salute pubblica. E siccome piove sempre sul bagnato, qualcuno, stanco di vedere cumuli di spazzatura per le strade, appicca il fuoco ai lati dei cassonetti, provocando esalazioni pericolose per la salute dei cittadini. I problemi sono iniziati quando nel mese di luglio scorso la discarica di contrada Belvedere è stata chiusa. Altro problema, secondo Trapani Servizi, la municipalizzata che cura la raccolta dei rifiuti in città, sarebbe da attribuire alla attuativa n.69 emanata dal Dipartimento regionale Acqua e dei Rifiuti nella quale è stato disposto il conferimento di 24 comuni della provincia presso la discarica di Borranea, per un totale di 459,10t/giorno. Questa nuova disposizione ha portato alla modifica del quantitativo che il comune di Trapani conferiva in discarica giornalmente e che è stata ridotta a 89.7t al giorno (circa il 10% in meno). Responsabile dell’attuale situazione di Trapani, secondo l’Associazione Codici Sicilia, è la Regione. “Per evitare rischi igienico/sanitari – si legge in una nota dell’associazione – abbiamo deciso di denunciare il governo Crocetta e domani l’Avv.Vincenzo Maltese, depositerà una denuncia presso Procura della Repubblica di Trapani”.

Questa situazione di emergenza potrebbe però servire ad aprire gli occhi dell’amministrazione trapanese che potrebbe cogliere l’occasione per organizzare un sistema di raccolta differenziata più incisivo che consenta, naturalmente, di ridurre le tonnellate di rifiuti indifferenziati che la città di Trapani produce ogni giorno

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