La terra torna a tremare nel centro Italia. Paura e distruzione

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Non c’è pace per le popolazioni del centro Italia colpite in queste ore da un’altra scia di terremoti che ha distrutto interi paesi. A poche settimana dal sisma che il 24 agosto scorso ha messo in ginocchio la Valle del Tronto provocando quasi trecento vittime, centinaia di feriti e migliaia di sfollati, la terra torna a tremare con violenza. L’epicentro nella provincia di Macerata tra Castel Sant’Angelo sul Nera, Visso, Ussita, e Preci. La prima forte scossa, di magnitudo 5.4 è stata avvertita mercoledì sera alle 19.10, poi la replica, più forte e duratura della 21.18 (5.9), seguita poco prima di mezzanotte da un’altra di 4.6. Anche ieri mattina, distintamente avvertita dalla popolazione, la terra è tornata a tremare, alle 10.21 con epicentro Castel Sant’Angelo sul Nera (4.4). In totale fanno sapere gli esperti sono state 200 le scosse registrate in queste ore, 30 delle quali di magnitudo superiore a 3. Ingenti i danni. Molte le abitazioni inagibili, circa tre mila sfollati.
Al momento è stata individuata una sola vittima. Si tratta di un uomo di 73 anni morto di infarto probabilmente a causa degli attimi di paura vissuti. Per fortuna la prima forte scossa avvertita, quella delle 19.00 non è stata la più violenta ma sufficientemente intensa da spingere la gente a scendere in strada. Quando quella delle 21 ha colpito con tutta la sua carica distruttiva nelle case non c’era più nessuno. Molti edifici, colpite e provate ma risparmiate dal sisma del 24, sono crollate a seguito delle scosse di ieri.  Ma c’è un legame con le scosse dello scorso agosto? Paolo Messina, direttore dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Consiglio nazionale delle ricerche dichiara “Un’ipotesi, se verranno confermate le prime informazioni, è che si tratti dell’attivazione di una nuova faglia, probabilmente legata verso nord a quella che ha generato la scossa dello scorso agosto”. 

L’intensità del fenomeno di ieri ha fatto tremare anche Roma, L’Aquila, Terni. Le scosse sono state avvertite anche in Friuli, Veneto e in Austria.