Coach Carlo Di Giusto: «In Sicilia per contribuire allo sviluppo del basket»

Il basket siciliano ha ricevuto una visita speciale. L’allenatore della nazionale italiana di basket in carrozzina Carlo Di Giusto è arrivato a Mazara del Vallo per un incontro ravvicinato con il movimento cestistico trapanese ed in particolare con la formazione dell’ortopedia Galante Olympic Basket Trapani. Il direttore tecnico Fipic (Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina) nella serata di mercoledì ha diretto un allenamento sul parquet del palazzetto dello sport comunale con la formazione trapanese, ma prima di scendere in campo, ha trasmesso la sua esperienza agli atleti presenti attraverso una parte teorica di circa un’ora ricca di contenuti e spunti tecnico-tattici.
Queste le dichiarazioni di coach Di Giusto sul confronto con questa per lui nuova realtà: «Essendo responsabile del settore nazionali, credo sia opportuno incontrare realtà con giovani interessanti e portare avanti un discorso formativo per quei tecnici che si avvicinano al basket in carrozzina dal basket in piedi e quindi con nozioni diverse».
Sul movimento attuale: «Vorrei ricordare che il basket in carrozzina è uno dei primi sport di squadra dei giochi paralimpici; dalla fine della seconda guerra mondiale infatti, negli Usa tutti i reduci venivano avviati alla pratica del basket in carrozzina, un movimento che poi proseguì in Inghilterra che fu il primo paese europeo. Il campionato italiano, ormai avvitato da due settimane, è uno dei migliori con diversi giocatori provenienti da campionati stranieri e che presenta 9 società in A1, 40 in B e 6 squadre giovanili. Il movimento cestistico in carrozzina italiano è un movimento ricco, certo, ad oggi è difficile trovare nuovi atleti, ma la politica attuata al momento credo possa portare buoni frutti».
Sul presente e il futuro del basket siciliano: «Ho avuto l’opportunità quando ero giocatore di venire circa 30 anni fa in Sicilia a Priolo per un amichevole e di fare delle partite di recente e a Trapani e credo che la Sicilia sia stata sempre una realtà importante sia come numeri sia come attività per i giovani. Il Basket dei normodotati di oggi purtroppo sta soffrendo un po’, ma per quanto riguarda il basket in carrozzina credo si possa parlare di un grosso bacino per molti di coloro i quali vivono una disabilità. La mia presenza qui e quella del presidente federale Fernando Zappile potrebbero essere un motivo per sviluppare per il futuro un bacino di giocatori maschili e femminili di interesse nazionale».
Un pronostico per il campionato: «Credo quest’anno ci siano da tenere in considerazione tre-quattro squadre che sulle 9 presenti in serie  A1 sono di livello più alto a livello sia per quanto riguarda i giocatori stranieri presenti e sia della continuità per gli Italiani.
Sicuramente Cantù, campione in carica, che sarà la squadra da battere. Porto Torres, che lo scorso anno è arrivata fra le prime 4 e lo scorso hanno e che ha partecipato ai play off, Giulianova che era quasi riuscita ad eliminare Cantù ai play off  ed è stata sconfitta per un punto e il Porto Potenza Picena Banca Marche».