Due “Testa…te” e il Mazara va k.o. con il Paceco

Senza sette giocatori e con in panchina altri non al meglio, il Mazara deve cedere il passo alla capolista Paceco perdendo per 1-2. Gara condizionata dai tanti errori in fase difensiva dei gialloblù che hanno caratterizzato entrambi i gol dei pacecoti e di altrettanti in attacco, che non hanno consentito ad un Mazara tornato dagli spogliatoi nella ripresa con un piglio diverso, di raggiungere il pari.
Un Paceco che parte in quarta, chiude la pratica subito in avvio con un micidiale uno-due del bomber testa, che palla al piede diventa devastante e lo è ancora di più quando la difesa avversaria si rende complice e con uno svarione in fase difensiva al 5’ se lo perde completamente permettendogli di infilare in porta un pallone servitogli da un perfetto cross di Fricano. Passano appena 6’ ed arriva il raddoppio: perfetta verticalizzazione di Sjllah che lancia Testa al limite dell’area di rigore il quale fa partire una rasoiata che non lascia scampo a Di Carlo.
Subito il doppio colpo a freddo il Mazara prova subito a reagire e al 18’ il giovanissimo Sciara, classe ’99, disegna un assist perfetto per il centravanti canarino Agate che non si fa pregare e con un colpo da biliardo supera Keba per l’1-2.
Nella ripresa il Mazara prova a scuotersi e lo fa sciorinando delle buone trame offensive grazie a Lamarana e Gomez e puntando sull’apporto dalla fascia destra da parte di un volitivo Scardillo. Dopo circa 10 minuti si fa male Agate e mister Modica lo sostituisce con Ike, mentre al 22’ il Paceco rimane in 10 perché Sjllah, già ammonito, è costretto a commettere fallo su Lamarana al limite dell’area e viene inviato anzitempo negli spogliatoi dal direttore di gara Raimondo di Palermo. Nonostante tutto però, gli ospiti tornano a presentarsi pericolosamente in area di rigore avversaria e sfiorano il gol con Parisi e con il solito Testa, non riuscendo a chiudere la gara. A 10’ dalla fine è invece il Mazara ad andare vicino al pari con il neo entrato Ike che prova ad approfittare di un pallone vagante in area colpendo la traversa con un gran destro a volo.
Nulla da fare dunque per il Mazara che chiude in negativo la prima uscita con Franzone presidente, il quale dovrà lavorare molto per cercare di rimettere presto insieme i cocci di una squadra che finora è parsa molto abbandonata a se stessa. Certo, la capolista di mister Chianetta, non era proprio l’avversario migliore per ripartire, ma se non altro, nei secondi 45’ potrebbe essere uscito fuori quel pizzico di convinzione in più utile ad affrontare i prossimi incontri a testa alta.