La politica italiana e il referendum

Cinque foto per capire…
CRISI: NAPOLITANO, UNIFICARE QUOTE DEI PAESI UE IN FMISERVONO NUOVE REGOLE, EUROPA FACCIA CRESCERE IL SUO PESOGiorgio Napolitano, ex GUF, poi PCI, poi …, infine inquilino del Quirinale riconfermato incostituzionalmente per un secondo mandato (non previsto dalla Costituzione).
mattSergio Mattarella Giudice della Corte Costituzionale prima;
e presidente della Repubblica poi …
renziMatteo Renzi, che UBS nel 2013 (cinque mesi prima del famoso “stai sereno” nella relazione sullo (Stato dell’Unione) parlava di lui come presidente del Consiglio in carica …
gregge-pecorelleQuindi il gregge….
nel mezzo:
Qualche riflessione sulla questione referendaria….
Mi permetto di sottoporre ai nostri lettori l’attuale situazione del mondo politico italiano così da poter valutare in quale situazione di degrado politico e sociale si trova lo stato.
Ritengo possa servire anche per capire quale forzatura al diritto è stata commessa dall’attuale governo con un presidente del consiglio NON eletto ma nominato con giochi di palazzo.
Il parlamento italiano è l’espressione di una casta votata da una legge dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 1/2014.
E’ bene ricordare che l’attuale inquilino del Quirinale era all’epoca “giudice” della stessa Corte Costituzionale quando è stata… dichiarata incostituzionale la legge elettorale…
Bene.
Questo parlamento , senza una maggioranza politica e composto da membri non eletti dai cittadini ha:
– (ri)eletto il Presidente della Repubblica (ndr.: Giorgio Napolitano) che secondo Costituzione non poteva ottenere un secondo mandato (art 85 Costituzione).
– Ha dato la fiducia ad un presidente del consiglio il quale aveva giurato in tutte le interviste pubbliche che non sarebbe mai diventato presidente del consiglio senza passare dalle urne e “nominato” dal presidente (Mattarella) neo eletto incostituzionalmente.
– Ha approvato con una maggioranza rabberciata “destra/centro/sinistra”, eludendo ogni discussione parlamentare con escamotages tecnici quale il famoso “canguro” ed altri meccanismi, ogni discussione parlamentare, la riforma costituzionale “casualmente” simile a quella della famosa Loggia Massonica “Propaganda 2” , sciolta per legge perché ritenuta sovversiva contro lo Stato.
Questa riforma costituzionale:
– Prevede la nomina “politica” dei senatori (che diventano 95) che quindi non saranno eletti dai cittadini – mentre 5, inspiegabilmente vengono nominati dal presidente della repubblica
– Aumenta il numero di firme necessarie per proporre leggi di iniziativa popolare e per i referendum che rimangono “solo” abrogativi con esclusione delle questioni di finanza e trattati internazionali
– Prevede una camera dei deputati che diventa il potere assoluto del partito vincente in quanto:
. prevede la maggioranza assoluta con una percentuale di voti anche pari a 25% dei votanti e non degli aventi diritto.
– prevede la redazione e l’approvazione del regolamento dei doveri dell’opposizione (ovviamente senza contradditorio) – da parte della Camera quindi dal governo e dalla maggioranza che stabiliscono come deve comportarsi la minoranza.
– fa diventare la camera dei deputati totalmente assoggettata al capo del governo e una opposizione inutile.
– i deputati rimangono ancora vergognosamente “ senza vincolo di mandato” (vero motivo di instabilità politica in Italia).
Inoltre:
– Con il nuovo art. 117 (che confligge con l’articolo 1 dell’attuale Costituzione) si cede la sovranità all’Europa e ai trattati internazionali . Con l’attuale arti 117, la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. » mentre con il nuovo testo il parlamento approva le leggi “nel rispetto” dei trattati internazionali e delle direttive dell’Unione europea.
In pratica, ogni legge, anziché essere espressione della sovranità del popolo esercitata dal parlamento, dovrà essere rispettosa dei trattati internazionali e delle direttive comunitarie.
Una aberrazione giudica che annienta definitivamente la sovranità dello stato. UN UNICUM NEL MONDO….
Una ultima considerazione.
Si parla tanto di velocizzare l’iter per l’approvazione delle leggi. Ebbene, da quando esiste la repubblica leggi di interessi di lobby, di politici e comunque di interesse della casta, sono state sempre approvate nel giro di pochi giorni e al massimo di un mese.
Quindi, la scusa della velocizzazione dell’iter parlamentare è una solenne bufala.
Secondo molti autorevoli presidenti emeriti, ex membri della Corte e costituzionalisti, questo parlamento non eletto democraticamente non è legittimato a cambiare la costituzione.
Anche Nino Di Matteo, noto magistrato antimafia, in un articolo pubblicato su “il circolo de il Manifesto di Bologna” ritiene che questo parlamento non è legittimato e quindi non può cambiare la costituzione “La prima premessa è che questa riforma costituzionale è stata adottata da un Parlamento eletto, o meglio di nominati piuttosto che eletti, sulla base di una legge elettorale dichiarata dalla Corte costituzionale illegittima. La sentenza è del quattro dicembre 2013, nove mesi dopo l’elezione del Parlamento oggi in carica, eppure a nessuno, né al Quirinale né ai Governi che si sono succeduti Letta e Renzi se non a pochi nello stesso Parlamento, è venuto in mente che un Parlamento eletto con una legge incostituzionale, a mio parere, non può avere la legittimazione morale necessaria a modificare profondamente la Costituzione”.
Il Ministro Boschi, in un intervento pubblico ripreso da ”il fatto quotidiano” e che è visibile in internet, ha testualmente detto: «Non escludo modifiche e adeguamenti , su qualcosa è necessario vedere e se funziona bene»
Mi chiedo e chiedo a chi ha voglia di leggere, ma come si modificano 47 articoli della Costituzione per poi “vedere” se funziona bene? Siamo di fronte, a mio modestissimo parere, ad un comportamento che sembra presentare aspetti di pericolosità sociale perché sembra evidente, dalle parole del Ministro, che non si comprenda la gravità di un cambiamento di quello che è lo strumento” principe per la coesistenza e la vita democratica del paese.
Viene in mente il titolo del film di Lina Wertmüller, magistralmente interpretato da Paolo Villaggio … Io, speriamo che me la cavo.
Ed ora, potete decidere cosa votare …..

Michele Santoro