Prima vittoria al “Nino Vaccara” per il Mazara, battuta 3-1 la Nissa

Prima vittoria al “Nino Vaccara” per il Mazara che nella gara valida per l’undicesima giornata del campionato regionale d’Eccellenza supera la Nissa per 3-1.
Una partita sopra le righe e svolta con il giusto atteggiamento propositivo, specialmente nel primo tempo, da parte dei canarini che hanno messo in mostra una partenza decisa e aggressiva, mettendo alle corde un avversario che ha fatto registrare più di una falla in difesa, ma che comunque in qualche occasione si era fatto vedere e bene dalle parti del portiere Di Carlo.
Mazara senza i lungodegenti Palazzo e Tedesco e con Gueye trattenuto da problemi di famiglia in Senegal; Nissa senza Baracchini, squalificato per tre giornate; e Strano, fin qui autore di tre gol ma che dopo l’infortunio rimediato nell’allenamento di mercoledì è stato tenuto a riposo da mister Sfernazza.
Modica fa debuttare dal primo minuto il turco Dogan e lo tiene in campo fino alla fine, inscrivendolo nel suo centrocampo a tre completato dal giovanissimo Sciara e da Gaston Gomez  e con Licata in posizione avanzata a dar man forte alle due punte Meo e Agate. Nissa con l’attacco formato da Martorana, Sammartino e D’Anna, supportato dagli esterni Ferraro e Calvaruso.
Già al 7’ il Mazara sblocca il match: combinazione sulla destra fra Gaston Gomez e Scardillo, con il secondo, classe ’98, che fa partire un traversone sul quale non s’interpone nessuno dei nisseni presenti in area e con il pallone che giunge a Meo, ben appostato sulla linea di porta a deviare alle spalle di Pandolfo il vantaggio canarino. Il centravanti concede il bis al 23’ quando però è ancora protagonista in negativo la difesa biancoscudata con Pandolfo che prende una pallonata sul volto e che col rimpallo favorisce Meo il quale tutto solo a porta vuota non può sbagliare ed è 2-0.
Passa poco più di un quarto d’ora ed è Sciara ad inventarsi un gran bel filtrante per Agate che indovina il corridoio giusto per infilarsi e battere Pandolfo per il tris che a fine primo tempo di fatto manda in ghiaccio il confronto.
Mazara che va al riposo con il vantaggio di 3 gol e che nel secondo tempo vede l’esplosione di Martorana e, in tutti i sensi, dell’ex Calvaruso. Dopo 10’, Calvaruso inventa l’assist per l’inserimento dello stesso Martorana che realizza il gol che accorcia le distanze; poi, arrivano due interventi prodigiosi del portiere Di Carlo sempre su Martorana, che prima su punizione e poi con un tiro di controbalzo dal cuore dell’area di rigore, tentava di riaprire completamente il match. Alla mezz’ora, Calvaruso provoca l’espulsione di Lo Grasso, entrato dopo 25’ della ripresa al posto di Agate colpito duro (ma nulla di grave), accentuando la caduta al termine di una colluttazione con lo stesso attaccante, il quale però per l’occasione era stato infastidito e colpito dallo stesso esterno nisseno. Mazara in 10, ma che fino alla fine non rischia più di tanto. Anzi, è la stessa Nissa che, specie dopo l’ingresso in campo di Okolie al posto di Licata, corre il pericolo di subire il quarto gol, evitato grazie alla pronta uscita del portiere Pandolfo che nei minuti finali deve intervenire a togliere il pallone dai piedi del nigeriano lanciato a rete dal neo entrato Mesbah e che subisce anch’essa il rosso comminato ai danni proprio di Calvaruso per doppia ammonizione, probabilmente sorpreso a battibeccare con il pubblico.
Un risultato che permette ai gialloblù di mettere altro fieno in cascina nel tentativo di lasciare definitvamente la zona rossa e che arriva dopo la vittoria colta una settimana prima sul campo del Terranova Gela, a conferma della ritrovata serenità dopo la cura Franzone. Nissa che, dopo la debacle interna contro l’Alcamo, si trova costretta a rimettere insieme i pezzi e ripartire per non dilapidare il buon bottino di punti che finora l’ha tenuta a riparo da sgradite sorprese.