Dragaggio Porto Canale, l’Assessorato da ragione agli ambientalisti

I lavori di dragaggio del Porto Canale conoscono un’altra tappa fondamentale per il loro avvio. Dall’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente infatti, è stato dato parere favorevole nei confronti dell’autorizzazzione a procedere per l’avvio dei lavori, ma a non essere autorizzato è il conseguente sversamento dei fanghi nella cosiddetta “Colmata B”, denominata anche “Laguna di Tonnarella”. Il parere è stato firmato dal Dirigente Generale del dipartimento dell’Ambiente dott.ssa Rosaria Barresi, dopo ‘incontro a Palermo con l’Arch. Vincenzo Grammatico dell’Ufficio del Demanio Marittimo di Mazara del Vallo.
Secondo quanto disposto dalla regione: “Il materiale dragato, a seguito di opportune verifiche, secondo un piano  di monitoraggio da concordare con ARPA e previo necessario trattamento, dovrà essere inviato secondo il livello di inquinanti presenti presso siti di smaltimento autorizzati”.
Una vittoria per gli ambientalisti della città dunque, che in questi anni hanno difeso a spada tratta il sito dal concreto rischio di inquinamento e che si sono appellati al decreto minsteriale 173/2016 emanato nei giorni scorsi, recante modalità e criteri tecnici per l’autorizzazione e l’immersione in mare dei materiali di escavo dei fondali marini, con buona pace del progetto che l’amministrazione comunale aveva pensato 7 anni fa.
Il dragaggio del fiume Mazaro dunque, si farà, ma l’opposizione da parte dell’Assessorato Territorio e Ambiente adesso, rappresenta  di sicuro un punto e capo per gli addetti ai lavori, ai quali adesso spetta il compito di andare alla ricerca di un sito apposito o di attivarsi per far sì che questi fanghi vengano scaricati ad almeno 3 miglia dalla costa.

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