Mazara, le “imperfezioni” della nuova piazza Regina

Un’opera che ha fatto molto discutere ancor prima del suo completamento avvenuto alcuni mesi fa. Questa la nuova piazza Regina così voluta, pensata dall’Amministrazione Cristaldi ed i cui lavori (che dovevano inizialmente durare 180 giorni) erano stati interrotti più volte e per diversi motivi.
Il progetto così come attuato presenta molte perplessità; ciò non significa essere “detrattori” ma è il frutto dell’acquisizione di un disagio sollevato da più parte.
L’impresa Rubino & Genna snc di Marsala, aggiudicataria dell’appalto con un ribasso del 33,44% sull’importo a base d’asta di € 146 mila circa, ha realizzato la nuova piazza. Il progetto, elaborato su incarico dell’Amministrazione Comunale dall’architetto Rita Latino, ha previsto la demolizione dei vecchi chioschi Diadema e l’ex edicola (il distributore di carburanti è stato demolito dalla stessa società petrolifera). La pavimentazione è stata realizzata, utilizzando il basolato “nerello di Custonaci”.
Vogliamo parlare del perimetro del piazza-regina-foto-nbasolato della piazza? Chi ha redatto il progetto non ha pensato che quelle sporgenze invadono eccessivamente la strada creando ingorgo e impedimenti al traffico veicolare già intenso nella zona vista la vicinanza del mercato del pesce e l’accesso verso il quartiere Trasmazaro?
Non vogliamo certamente puntare il dito su quanti si sono spesi per i lavori, resta il fatto che nel progetto di errori -a parer nostro- ne sono stati commessi tanti. Il traffico in quel punto è diventato insostenibile.
piazza-regina_foto-1Chi ha redatto il progetto non ha previsto una rampa di accesso in modo tale da consentire ai diversamente abili di proseguire agevolmente il percorso che va dal marciapiedi di via Gian Giacomo Adria (dotato di apposito scivolo) sino al nuovo basolato di piazza Regina dove peraltro vi è una farmacia? Invece l’unica rampa di accesso per disabili è stata collocata nel punto della piazza davanti all’incrocio fra la via Adria e la via Santa Croce; immaginiamo un disabile in carrozzella costretto a salire sul basolato in mezzo alla strada fra le auto in fila nei due sensi. Ma in qualche nota stampa del Comune (vedi ad esempio quella del 16 maggio 2014) non si parlava della realizzazione di due rampe di accesso per portatori di handicap?
L’inaugurazione della nuova piazza Regina, e del nuovo chiosco “Diadema”, è avvenuta circa un anno fa, nel novembre 2015, in pompa magna, oltre all’Amministrazione comunale, con il sindaco Nicola Cristaldi in testa (queste le sue parole: “Esprimo la soddisfazione mia personale e dell’amministrazione comunale per avere restituito ai commercianti e residenti della zona una piazza gradevole e decorosa. Piazza Regina è una nuova piazza ma è anche la riscoperta degli antichi sapori. Per diversi decenni questo è stato il salotto dei marinai, era un luogo sindacale, politico, elettorale, mondano che negli anni aveva perso il suo fascino per il degrado. Adesso che tutta l’operazione di risanamento della Casbah sta trovando buoni risultati era naturale proseguire l’opera di risanamento proprio in piazza Regina”) era anche presente l’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi. Ma nessuno fra i presenti, fra consiglieri comunali e cittadini, ha fatto notare le gravi “anomalie” della piazza?
piazza-regina_foto-2Di queste anomalie se ne parlò qualche giorno dopo in Consiglio comunale, nella seduta del 12 novembre, quando fu richiesto il prelievo di un punto, il n.38, relativo alla “fruibilità di piazza Regina” da parte del presidente della quinta commissione, Pietro Ingargiola (alloara ancora nel gruppo di Fratelli D’Italia che appoggia il Sindaco); la commissione aveva approvato la mozione da portare in Consiglio con i voti di Ingargiola, Isidonia Giacalone, Luigi Firenze, Nicola La Grutta (a non firmare la mozione sono stati gli altri due componenti Teresa Diadema e Francesco Foggia). La richiesta di prelievo da parte di Ingargiola non fu ben accolta da altri consiglieri di Fratelli d’Italia, in particolare dal capogruppo Giampaolo Caruso, Vito Foderà, Joselita D’Annibale e Giuseppe Giacalone che hanno votato alla loro contrarietà al prelievo che però alla fine ha avuto voto favorevole grazie all’opposizione.
Nella mozione si chiedeva: “in considerazione dello snodo strategico per la viabilità cittadina rappresentato da piazza Regina e delle criticità ed i disagi dovuti all’eccessiva sporgenza del nuovo marciapiede che ha reso più caotica la circolazione veicolare nella suddetta piazza, di rivedere ed eventualmente rimodulare il progetto di riqualificazione di piazza Regina prevedendo l’accesso alla piazza in modo tale da consentire ai diversamente abili di percorrere agevolmente il tratto che va dal marciapiede di via G.G. Adria fino al nuovo basolato di piazza Regina, ridurre le due sporgenze che invadono eccessivamente la strada creando ingorghi e impedimenti al traffico veicolare e considerare la possibilità di rimodulare il piano della viabilità cittadina”.
Per qualcuno della maggioranza la nuova sistemazione di piazza Regina non ostacolerebbe la circolazione: “in quel tratto ci passano pure dei tir –disse Giuseppe Giacalone”. Dichiarazioni che hanno destato molte perplessità in Consiglio e non solo fra i banchi dell’opposizione.
Ma il dibattito si incentrò sulla collocazione dell’unica rampa di accesso per disabili che si trova proprio all’incrocio fra via Adria e via Croce, cioè la strada che porta al mercato al dettaglio del pesce e verso il Trasmazaro. Da più parti è stata criticata l’idea progettuale.
Giorgio Randazzo, anche lui allora ancora in Fratelli D’Italia, chiese ironicamente “perché non esternalizziamo il Servizio tecnico del Comune – così come avvenuto per quello dei Tributi- vista la qualità del lavoro di piazza Regina?”.
La Grutta (M5S) rincarò la dose: “da una parete l’Amministrazione si indigna per la rottura continua dell’altalena per i disabili ma poi non interviene, nonostante mie numerose richieste, a collocare una rampa per l’accesso al Collegio dei Gesuiti (dove attualmente ubicata la statua del Satiro Danzante) e poi si realizza quel tipo di rampa di accesso in piazza Regina molto pericoloso in mezzo al traffico.
Se una cosa si deve fare la si deve fare bene”.
L’assessore Vito Ballatore intervenne nel dibattito affermando che lo stesso sindaco Nicola Cristaldi nel giorno dell’inaugurazione della piazza Reagina aveva auspicato la possibilità di reintervenire nuovamente con dei lavori per modificare e migliorarne la fruibilità a tutti i livelli. Dai banchi dell’opposizione allora è stato chiesto perché non si prevedevano in fase progettuale alcuni accorgimenti al fine di evitare interventi successi ed altri esborsi di denaro pubblico. Alla fine la mozione è stata approvata con 21 voti favorevoli, all’unanimità dei presenti compresi la D’Annibale e Giacalone; mentre Caruso e Foderà erano usciti dall’aula al momento della votazione.
Il progetto verrà nuovamente corretto? Forse da una prossima Amministrazione comunale? E queste eventuali correzioni non graveranno forse sul bilancio e quindi sulle casse comunali, in altri termini non saranno ancora i cittadini a pagare?
Una cosa però al momento è certa: ad oggi piazza Regina non è pienamente fruibile e presenta barriere architettoniche. Il resto è tanto bla bla bla…

Francesco Mezzapelle