Regionali 2017. Il PSI trapanese con gli stessi problemi del PSI marsalese

Sembrano vivere gli stessi disagi con il Partito Democratico i consiglieri del PSI trapanesi e marsalesi. Rapporti tesi e richiesta di chiarimenti. La segreteria del PSI trapanese chiede al PD di aprire un confronto serio e finalmente costruttivo con il suo alleato principale. E’ arrivato il tempo di affrontare le cose per come sono senza girarci ancora attorno. Stesse parole, con qualche variante, dette qualche giorno fa dai consiglieri del PSI marsalese.

“Il PSI – afferma Bevilacqua, segretario cittadino – è la forza più rappresentativa della sinistra trapanese dopo il PD e lo sviluppo ed il futuro del territorio e dei cittadini trapanesi  è una delle cose su cui il PSI punta per le prossime elezioni del 2017. E quindi per questo, che il PSI di Trapani, come più volte ha ribadito in diverse occasioni, manifesta la propria volontà a costruire un progetto di interesse per tutto il territorio di Trapani ed Erice con quel perimetro di coalizione che fa riferimento a tutte quelle forze politiche che potessero essere interessate.

Trapani ed Erice non possono continuare ad assistere a continui congelamenti e scongelamenti, senza affrontare di petto la situazione. Il PD dica una volta per tutte quali sono le reali posizioni cui vuole atterrare.

Noi il 6 dicembre prossimo proponiamo un tavolo unitario ed unico, per il territorio di Trapani ed Erice, tra le segreterie di PD e PSI e quanti ci vogliono stare. Torneremo a proporre un “election day” per primarie di coalizione, che possano vedere unite forze politiche e movimenti che hanno a cuore il territorio. Non si può ancora aspettare i cittadini meritano rispetto. Se il PD ritiene che i socialisti siano alleati affidabili a destra della Via Marconi e poco più che dei criminali a sinistra della stessa arteria stradale, sappiano che i nostri percorsi politici non ci vedranno insieme alle amministrative del 2017”.

Insomma, pare di capire che il PSI a Trapani abbia gli stessi problemi del PSI di Marsala e il partito comincia ad alzare la voce in vista delle elezioni regionali del 2017.

Però, a Trapani appare dialettica politica e il PSI è la prima forza politica di maggioranza, a Marsala il sindaco ha da tempo chiarito che considera il partito di Nino Oddo fuori dalla maggioranza anche perché il primo cittadino pare poter contare sui voci dell’UDC che sembrerebbe svoltare verso sinistra,  mentre i consiglieri del partito si considerano di maggioranza.

Una doppia situazione kafkiana … Ma questa è la politica politicata ed inconcludente.

Alla fine, come dice la gente, ovvero il popolo, questi signori a fine mese incassano e dalla poltrona non si schiodano.

Se poi a questo si aggiunge che molti “vivono” solo di politica, ed a Marsala sembrano  ben 14 i consiglieri che non hanno altri redditi, come si può alla fine pensare che il popolo sia al primo posto nei pensieri di questi signori ?