Marsala. Chiusura Via Roma: il sindaco per bene allergico al dialogo

alberto di girolamo

Sembra di leggere, dal comunicato dal comunicato stampa di Marsala in Movimento, una forte critica al Sindaco per bene che con la sua decisione di chiudere la centralissima Via Roma, sta dimostrando di essere poco incline al dialogo e alla partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica. Insomma, Marsala ha il proprio Renzi. 

Il referendum della scorsa domenica 4 dicembre – secondo il Movimento – ha varie chiavi di lettura. Una di queste è la voglia di partecipare che i cittadini hanno dimostrato di avere. Partecipare alle decisioni, partecipare alle scelte. Questo lo dovremmo apprendere tutti ma in particolare modo lo dovrebbero metabolizzare gli esponenti del PD, nostro Sindaco compreso. Se il primo cittadino della nostra città avesse fatto tesoro di questo, che ormai è un fatto, non avrebbe chiuso Via Roma senza chiedere, senza ascoltare i commercianti. Commercianti che adesso sono sul piede di guerra, lavoratori che vivono una crisi profonda che viene aggravata da scelte scellerate di un amministrazione miope, ma soprattutto sorda e arrogante. Bastava chiedere agli operatori di quella strada cosa ne pensassero di un eventuale chiusura, bastava ascoltare le loro ragioni e raggiungere un accordo. Invece? L’amministrazione chiude la strada e i negozianti raccolgono firme. Noi invitiamo il Sindaco e l’amministrazione a fare 2 passi per quella strada e ascoltare quei cittadini che pagano il suolo pubblico e la tassa sull’insegna, e tentare, con la ragione, di trovare un compromesso che sia utile a tutti. Ricordiamo al Sindaco una frase di Henry Ford: “L’errore ci dona semplicemente l’opportunità di iniziare a diventare più intelligenti”.
Ma il sindaco che sicuramente è intelligente, non è che fino ad oggi abbia dimostrato apertura verso un dialogo con i propri cittadini.
L’Amministrazione appare chiusa nel palazzo e sforna, come ha fatto per mille giorni (quale assonanza con i mille …) decisioni che spesso vanno contro gli interessi dei cittadini mentre le piccole e grandi cose che dovrebbero essere pane quotidiano per un sindaco, rimangono lontane dall’essere risolte.

Parliamo delle strade, dell’acqua, dell’antico (vecchio) mercato, dell’illuminazione pubblica, della pulizia della città e del servizio rifiuti, etc.etc.

Niente di niente, ma del resto il sindaco ha proposto se stesso alla poltrona con lo slogan “un sindaco per bene”, mica un sindaco con un programma e capace politicamente di attuarlo.