CASTELVETRANO: operazione Ebano: arrestati imprenditori vicini a Messina Denaro

Alle prime luci dell’ alba, è stata eseguita un’ ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Palermo su richiesta della locale DDA nei confronti di Rosario Firenze un imprenditore edile di Castelvetrano. Ai domiciliari invece è finito il so faccendiere, il geometra Salvatore Sciacca. La misura cautelare del divieto di esercizio di impresa è stata notificata agli imprenditori Giacomo Calcara, Benedetto cusumano, Fedele D’ Alberti e Filippo Tolomeo, tutti castelvetranesi. Ad altre quattro persone è stata notificata una informazione di garanzia. Si tratta dei due fratelli dello stesso Firenze e di altri due dirigenti del comune di Castelvetrano . Le ipotesi di reato contestate sono associazione a delinquere di stampo mafioso, intestazione fittizia di beni e turbativa d’ asta.  Rosario Firenze, nonostante il provvedimento interdittivo nei suoi confronti emesso dalla Prefettura di Trapani, era riuscito attraverso la fittizia intestazione delle sue società ai due suoi fratelli a partecipare alla assegnazione degli appalti ai lavori pubblici realizzando strade e fognature. Riusciva inoltre ad aggiudicarsi subappalti da ditte compiacenti alle quali faceva assegnare numerosi pubblici incanti. Firenze, era un imprenditore inserito in Cosa Nostra che riusciva a versare periodicamente alla famiglia anagrafica del potente latitante Messina Denaro ingenti somme di denaro. Le dichiarazioni del cugini del superlatitante, Lorenzo Cimarosa, hanno fornito importanti conferme alle indagini investigative. Il geometra Salvatore Sciacca, dipendente della ditta ” Firenze Massimiliano sas” manteneva i rapporti con i dirigenti comunale e altri imprenditori titolari di due imprese satelliti, la ” Concordia Costruzioni” e la ” Multicostruzioni soc.”. I carabinieri hanno sequestrato le ditte e beni del valore di 6 milioni di euro.