PALERMO. Firme false. Gli indagati del M5S: inchiesta manovrata

Nuovi veleni scuotono i grillini finiti nei guai per lo scandalo delle firme false. I deputati Nuti, Mannino e Di Vita, indagati e sospesi, e le due avvocato Loredana Lupo e Chiara Di Benedetto, non indagate nè sospese, sostengono che sarebbe stato l’ avvocato Ugo Forello ( uno degli ideatori di Addio Pizzo e candidato in pectore per il M5S a sindaco di Palermo) a ” pilotare le dichiarazioni” di Claudia La Rocca, la deputata pentita dei cinque stelle che ha parlato delle firme false dopo l’ apertura dell’ inchiesta e che a seguito di questo si è presentata in procura per collaborare alle indagini.

L’ esposto della procura contiene anche le fotocopie delle mail scambiate fra Forello e un attivista. I tre indagati e le due avvocatesse hanno denunciato una presunta disponibilità a mediare dello stesso leader di Addio Pizzo e il magistrato incaricato allea indagini, il sostituto procuratore aggiunto Dino Petralia. La Rocca annuncerà a breve una conferenza stampa.