PALERMO: MAFIA, sospeso l’avvocato Riccobene messaggero dei boss Graziano

Stamattina i finanzieri del nucleo speciale di polizia valutaria su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia hanno notificato all’ avvocato Nicolò Riccobene un provvedimento di interdizione con il quale viene escluso dall’ albo professionale. Accusato di favoreggiamento dal GIP Fabrizio La Cascia, rischiava gli arresti domiciliari ma considerati i suoi 72 anni sarà sospeso temporaneamente dall’ esercizio della professione forense. Riccobene è accusato di essere andato ben oltre il suo mandato e di aver cioè aiutato i suoi assistiti, i boss Graziano di Acquasanta, a recuperare le somme di denaro gestite da un riciclatore del clan, un altro insospettabile, l’ avvocato civilista Marcello Mercatajo. Addirittura, il Riccobene, avrebbe fatto da messaggero a Vincenzo Graviano, reggente del clan Resuttana accusato nei mesi scorsi di aver procurato e conservato l’ esplosivo per l’ attentato in preparazione per il PM Nino Di Matteo.

 

foto in evidenza