Vandalismo nella “buona scuola”, Chiuse e assaltate quelle a Mazara e Marsala

Non c’è pace né attenzione per i quartieri popolari. Già fin da piccoli, anche a scuola, si impara, oltre alle nozioni, a sentirsi diversi, bambini di serie b e potenziali cittadini dimenticati, disillusi dalla vita e rassegnati (strategia necessaria per non soccombere) a non potere accedere a quello che gli altri hanno. Si impara a essere ultimi fra gli ultimi perché la scuola insegna appunto ed è lì che ha inizio il futuro di ognuno.

Tutto parte da un comunicato stampa da parte degli attivisti del Movimento 5 Stelle di Mazara che hanno sollevato il problema catalizzando l’attenzione sul degrado in cui versa il plesso di Mazara 2 dell’ istituto comprensivo “Luigi Pirandello” sito proprio in un quartiere popolare della città. Da anni ormai all’interno delle mura di cinta della scuola si trovano siringhe con aghi usati dai tossicodipendenti per bucarsi e spazzatura di ogni genere fra erbacce ricettacolo di topi e insetti. Alcune porte divelte in occasione di raid notturni da parte di alcuni malviventi che hanno messo a soqquadro la scuola, non sono mai state sostituite e muri pieni di muffa rendono non salubre gli ambienti. Dalle pareti fuoriescono le tubazioni dei termosifoni che possono ferire chiunque vi urti contro. La rubinetteria dei bagni è danneggiata, mancano alcune piastrelle, l’impianto di riscaldamento, nonostante l’ arrivo del freddo, non è mai entrato in funzione, mancano i coperchi dei tombini, e completano lo scenario i vetri rotti e chiodi arrugginiti sparpagliati qua e là come oggetti ludici. Nei giorni scorsi nella stessa Mazara anche il plesso Rizzo Marino di via Giuseppe Impastato era stato oggetto di atti di vandalismo anche se una parte della scuola era già stata dichiarata inagibile e non adatta ad ospitare aule.

Stessa sorte, stessa scenografia, in una città diversa. A Marsala, ben due scuole site in altrettanti quartieri popolari versano nello stato di abbandono e degrado. Il plesso Lombardo Radice del quartiere popolare Sappusi ( essere popolari non aiuta) , chiuso qualche tempo fa in seguito alle nuove norme antisismiche diramate dopo il terremoto dell’ Aquila e ritenuto pertanto non a norma e di fatto abbandonato a sé stesso. Per non parlare dell’ istituto ” Cosentino” di via Regione Siciliana sito proprio in un altro quartiere (e che lo dico a fare?) popolare. Anche in questo caso degrado, abbandono, sporcizia e assenza di interesse da parte delle istituzioni che lo trasformarono anzi in un

centro di raccolta dei rifiuti, in una cosiddetta ” isola ecologica” (mai nome fu scelto meglio  perché l’ isola evoca uno stato di bellezza e solitudine al contempo e la parola ecologica dà un senso di rispetto dell’ ambiente che rinfranca e consola) ma di fatto foriera di sporcizia, summit di topi e concentramento di cattivo odore. Poi (per fortuna?) venne appiccato un incendio e l’ isola ecologica finì per così dire in fumo.

A seguito del comunicato stampa del M5S di Mazara, l’amministrazione comunale ha dichiarato che è in corso una gara per aggiudicare i lavori e impedire così che altri ignoti vandali possano ancora introdursi nell’immobile della Scuola Materna Comunale di Mazara 2. E inoltre, l ‘amministrazione sta progettando un intervento presso il plesso Rizzo Marino anch’esso non risparmiato dagli attacchi vandalici.

La scuola è tutto. E’ lo specchio di un Paese che forse vuole arrendersi. L’educazione e il rispetto e la consapevolezza partono da lì, da questo mondo che iniziamo a frequentare fin da piccolissimi. Buon Natale a tutti.