MARSALA: per non dimenticare Michele Napoli anche quest’anno assegnata la borsa di studio

Come e cosa siamo stati in vita, cosa abbiamo saputo creare, quanto abbiamo preso e dato, quanto abbiamo saputo consolare, amare, distruggere, accontentare e tradire. E i sorrisi che abbiamo acceso nei volti degli amici e degli sconosciuti e le lacrime che abbiamo provocato, consapevoli o ignari di arrecare patimento e dolore. Questo resta. Eppure, se abbiamo agito spendendo la nostra vita cercando di far del bene qualcosa rimane una traccia indelebile, un ricordo, uno spasmo del volto e una morsa nel cuore in chi ,dopo averci conosciuti, penserà a noi con affetto. Da sette anni, dal Luglio del 2010, esiste l’ associazione” Dialogando con Michele Napoli” fortemente voluta dalla sorella Antonella per ricordare l’ avvocato penalista scomparso prematuramente per una leucemia che non gli ha lasciato scampo, ma sopratutto per onorare l’ uomo che è stato, per i valori che ha saputo trasmettere a quanti l’ hanno conosciuto. Uno degli obiettivi dell’ associazione è consentire a un giovane meritevole di accedere alla borsa di studio che gli permetterà di completare il percorso di studi senza preoccupazioni economiche. Lo Statuto prevede che sia elargita a uno studente che dopo il diploma si iscriva in giurisprudenza e che per tutta la durata dell’ università mantenga una media alta nei voti. La prima studentessa che ha usufruito di questo premio è Stefania Frisco e si è laureata l’ anno scorso. E’ una ex alunna del liceo classico ed ha passato quest’ anno il testimone a Simona Ingrassia selezionata fra i nominativi dei maturandi forniti da tutte le scuole e che aveva tutti i requisiti per ottenere la borsa di studio in memoria dell’ avvocato Michele Napoli. Stefania Frisco dopo la laurea ha iniziato il praticantato presso lo studio legale dell’ avvocato Nanni Cucchiara presidente dell’ Associazione in una sorta di continuità che prevede non solo l’ accompagnamento per tutto il percorso degli studi universitari ma anche l’ introduzione nel mondo del lavoro. Michele Napoli ne sarebbe contento. Lui aveva attenzione e riguardo per gli ultimi, per chi non aveva i mezzieconomici e che pure non era da trascurare, per chi non aveva nessun potere di imporre la propria volontà e che faticava nell’ affermarsi nella  salvaguardi dei propri diritti, per chi non poteva difendersi dalle ingiustizie di chi impone la propria volontà. Michele Napoli era un ribelle. Difendeva e rispettava chi, rispetto alla dura legge del mercato, anche se con le carte in regole, non poteva emergere a causa di una non florida condizione economica. ” Era un comunista vero. E’ nato ed è morto comunista”. Con queste parole lo ricorda la sorella Antonella e le trema la voce commuovendosi nel parlare di Michele che difendeva anche il povero che nulla può e che tutto potrebbe. Mercoledì 28 Dicembre come ogni anno in questa data c’è stata la premiazione e l’ assegnazione della borsa di studio. La cerimonia si è svolta nella Sala delle conferenze al Carmine. Gli ideali di Michele Napoli non sono stati traditi. ciò che resta di noi è quel pò di buono che siamo riusciti a donare ed è un seme che può diventare una foresta.

Tiziana Sferrugia