sabato, Giugno 25, 2022
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MARSALA: Arturo Galfano e l’acquisizione della chiesa di Santo Stefano

La splendida chiesa di epoca barocca di Santo Stefano a Marsala non è aperta al pubblico. Dopo il restauro realizzato dal Ministero degli Interni con la collaborazione della Prefettura avvenuto nel 2001 che ha ripristinato le opere e gli stucchi di Vincenzo Giglio risalenti al 1600, è stata chiusa e da allora è stata anche oggetto di qualche atto vandalico. Attualmente è di proprietà del FEC (fondo edifici di culto) ed è affidata all’ex provincia regionale di Trapani.  Nei giorni scorsi su iniziativa del vicepresidente del consiglio comunale Arturo Galfano che è stato ufficiale rogante della Soprintendenza ai Beni Culturali,è stato fatto un sopralluogo nella chiesa con l’assessore all’urbanistica Rino Passalcqua, l’assessore ai lavori pubblici Salvatore Accardi e il dirigente responsabile della sezione architettonica della Soprintendenza di Trapani, l’architetto Vito Vaiarello. Si è trattata di una vera e propria spedizione speleologica dato che il patrimonio e l’interesse culturale e strategico dell’edificio non è soltanto legato alla bellezza degli interni ma anche al fascino dei suoi sotterranei. Da questa chiesa infatti parte un percorso che si dipana per chilometri e che è situato a venti metri sottoterra e che nei secoli è stato utilizzato per fughe e nascondigli nonché per raggiungere, ovviamente senza essere,visti una parte della città lontana dalla via Frisella dove appunto la chiesa è ubicata. Questo potrebbe rappresentare un forte richiamo per i turisti attratti da un luogo così particolare. Il ministero degli interni ha chiesto un chiarimento su quello che intende fare il Comune di Marsala dato che inizialmente c’è stato un interessamento  da parte dello stesso ma poi tutto è caduto nel dimenticatoio. La chiesa potrebbe diventare un centro culturale annesso al liceo classico il quale vi potrebbe svolgere attività didattiche. E’ ovvio che, data la sua particolarità, la chiesa di Santo Stefano potrebbe anche essere inserita nelle brochure delle agenzie di viaggio e indicata come un luogo da visitare con l’annesso ipogeo. Arturo Galfano che è anche capogruppo del partito socialista ha chiesto all’amministrazione che siano messi in atto tutti gli interventi necessari perchè la chiesa possa entrare a far parte del patrimonio culturale della città e che da quel momento in poi possano essere attuate le migliorie necessarie per la messa in sicurezza del luogo specialmente del suo sotterraneo. Le eventuali (e si spera fattibili) visite guidate dovranno ovviamente essere svolte in tutta sicurezza.

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