PROCESSO LICATA: la Procura indica Petrosino come parte offesa

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Michele Licata

Il procedimento penale riguarda uno dei tanti reati di cui il noto imprenditore marsalese è accusato e nella fattispecie, la presunta lottizzazione abusiva per la costruzione di un caseificio e la cementificazione di una zona protetta in prossimità di una spiaggia nota come “il biscione”. L’imprenditore Licata, è proprietario di un impero turistico che si estende su un vasto territorio compreso fra Petrosino e Marsala. I capi d’ accusa a suo carico riguardano l’evasione fiscale, la truffa, le false fatturazioni e per questo la Procura di Marsala ha disposto il sequestro di beni a lui riconducibili per una somma record di circa 130 milioni di euro. Tutte le attività dello stesso Licata sono poste sotto il controllo dell’amministrazione giudiziaria ed è considerato uno dei maggiori evasori fiscali in Italia. Petrosino,dichiarata dunque parte civile in uno dei tanti processi a carico dell’imprenditore, sarà difesa da due avvocati, Giuliano Pisapia e Valerio Vartolo, entrambi noti per aver preso parte ad importanti processi di rilevanza nazionale. Pisapia è stato l’avvocato della famiglia

Gaspare Giacalone

di Carlo Giuliani per i fatti del G8 di Genova e per essere stato uno dei protagonisti nel processo SME-TOGHE SPORCHE che ha visto imputati i giudici Metta e Squillante e Cesare Previti. Ha assistito inoltre la famiglia di Davide Cesare il ragazzo ucciso da un neonazista nel 2003. Valerio Vartolo è stato difensore di molti giornalisti querelati ed è protagonista nel maxi processo antimafia che si svolge a Reggio emilia ed ha già assistito il Comune di Petrosino in altre vicende. Il sindaco Gaspare Giacalone, ha espresso tutta la sua soddisfazione per la prosecuzione del percorso di legalità e cambiamento iniziato quasi cinque anni fa.

 

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