Trasporti pubblici, la Federconsumatori Sicilia diffida la Regione

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La Federconsumatori Sicilia ha diffidato la Regione Siciliana, per la conclusione dell’iter che punta ad affidare il trasporto pubblico locale su stradale ferrovia.Attraverso un proprio comunicato, lo stesso ente fa sapere che essendo la Regione competente in materia, spetta ad essa definire una “cornice di regolazione” che garantisca efficienza ed economicità delle tariffe ai trasporti pubblici locali.
La delibera 2015 infatti, chiede alle regioni di stabilire l’applicazione di un “price cap”, ovvero un prezzo massimo applicabile al servizio, un “contenuto minimo” che comprende gli standard quali-quantitativi sotto i quali il servizio di trasporto non dovrebbe mai scendere, nonché anche la partecipazione dei cittadini, anche tramite le Associazioni di tutela, e la stesura di Carte di qualità del servizio.
Nonostante le numerose segnalazioni, sempre secondo quanto affermano dalla Fedrconsumatori, la Regione non si è mai espressa mentre le tariffe per il servizio delle linee ferroviarie lievitano; la lettera di diffida dunque, è stata inviata per sollecitare alla stipula dei nuovi contratti di servizio, dopo la scadenza, il 31 dicembre scorso dell’attuale contratto con Trenitalia per i treni dei pendolari siciliani.
Queste le dichiarazioni a tal proposito del Presidente di Federconsumatori Sicilia Alfio La Rosa: « Sul nuovo Contratto di Servizio, a metà dicembre, nel corso di una riunione all’Assessorato regionale Infrastrutture e Mobilità, ci è stato detto che è in corso una costante interlocuzione tra la Regione e Trenitalia, ma che ancora non è possibile avviare un confronto con le Associazioni e i Comitati. Se c’è interlocuzione, secondo Federconsumatori, questa deve coinvolgere anche le Associazioni. Fino ad oggi, invece, solo poche proposte delle Associazioni sono state recepite da Regione e Trenitalia. La Sicilia – prosegue La Rosa –  accumula i ritardi normativi a quelli infrastrutturali invece di puntare su un nuovo Contratto basato sugli investimenti infrastrutturali e sul miglioramento della qualità del servizio».

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