Mazara, Colpo di mano del sindaco Cristaldi in difesa della conduttura fognaria

Il sindaco di Mazara Nicola Cristaldi vuole sostituirsi alla Regione e spostare il punto di sbocco della condotta fognaria delle acque bianche. Il colpo di mano che ha in mente il primo cittadino di Mazara sarebbe necessario a causa dei continui allagamenti che la zona del porto nuovo subisce a causa delle occlusioni di alghe e detriti. “Da anni segnaliamo il problema al Servizio Demanio Marittimo dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente – dichiara Cristaldi dopo aver firmato l’ordinanza 5/2017 con cui si ordina all’Ufficio tecnico di intervenire per lo spostamento della condotta di scarico che si trova nella scogliera del molo di Ponente -. Ora basta! Interverremo direttamente noi in sostituzione della regione e sposteremo il punto di sbocco”.
L’Amministrazione intende chiedere il risarcimento all’Ufficio Regionale del Demanio Marittimo per il mancato intervento che negli anni ha causato disagi alla viabilità.
I continui allagamenti interessano l’incrocio fra il tratto iniziale del lungomare Fata Morgana e l’inizio del porto nuovo, un tratto stradale soggetto ad allagamenti anche per l’aspetto concavo che presenta e per via anche dalla struttura in discesa delle strade adiacenti; allo stesso incrocio, dalla parte del mare, sorge una zona piena di vegetazione marina, protetta dalla Comunità Europea. Ma potrebbe non essere solo lo sbocco delle acque bianche otturato dalle alghe il problema degli allagamenti. L’Amministrazione Comunale odierna, forse, potrebbe riprendere anche chi li ha preceduti negli anni ’80, quando lo stesso Comune mazarese autorizzò lo scarico all’interno di un altro specchio d’acqua, posto nel mezzo dell’area dove ad oggi sorgono la Capitaneria di Porto e l’ecomostro che doveva contenere il mercato ittico all’ingrosso, denominato, manco a dirlo, “Colmata A”, i massi provenienti dai costoni di Lago Preola e Gorghi Tondi. Un po’ come ha intenzione di fare oggi dopo la tanto attesa escavazione del porto canale, in quella che invece è denominata “Colmata B”. Un’operazione che di fatto stopperebbe il normale fluire e defluire dell’acqua verso il mare.
Dall’Ufficio del Demanio Marittimo, si è ancora in attesa di risposta, anche se, dopo i continui interventi della protezione civile, Cristaldi sembra intenzionato ad andare fino in fondo.