Primi bagliori di vero Trapani

Foto: trapanicalcio.it

Che sia davvero cambiato tutto è ancora presto per dirlo, ma in casa Trapani, qualcosa sembra essere cambiato.
Certo è ancora presto per dirlo, perchè c’è ancora tutto il girone di ritorno da giocare e il rango delle avversarie aumenterà con l’andare del tempo, ma nella vittoria di otto giorni fa sul Novara e quella arrivata ieri, la prima in trasferta e terza in assoluto, per 1-3 contro la Pro Vercelli, sembrano siano emersi i primi sprazzi di una gusta mentalità.
Soprattutto, si è vista la reazione giusta dopo aver subito il gol di La Mantia al termine di un primo tempo giocato a buoni ritmi dove gli uomini di mister Calori sono riusciti a contenere l’avversario e soprattutto, si è visto il giusto approccio al rientro in campo, trovando il gol con tre dei suoi uomini dai quali l’entourage granata spera di costruire la missione salvezza: capitan Pagliarulo, capace di avventarsi su una sfera che sembrava preda della retroguardia piemontese, scaraventando in fondo al sacco tutta la sua rabbia agonistica, Antonino Barillà, roccioso centrocampista che sa come tirare fuori il coniglio dal cilindro, regalando gol come quello stampato all’incrocio dei pali, il miglior gol della giornata secondo Sky e il nuovo arrivato Lamine Jallow, che sii è involato verso l’area avversaria dimostrando buona tecnica, velocità e freddezza a tu per tu col portiere.
Un gol per reparto, simboli di come la rinascita Trapani è ancora possibile e si può fare passando da tutti le sue componenti, che in queste ultime due uscite hanno dimostrato un notevole crescita, merito anche del lavoro fatto da mister Calori, arrivato a far da “allegro giocattolaio” ad aggiustare un giocattolo cui molti ingranaggi non funzionavano più e che dal mercato di gennaio ha visto andare via i pezzi pregiati.
Due importanti tasselli nel “nuovo Trapani” del girone di ritorno sono stati messi, la speranza per i tifosi, sempre in massa allo stadio a strenua difesa di una categoria importantissima per tutta la città sportiva, che il bel giocattolo non si rompa di nuovo.