ENNA: operazione nebros. Illeciti finanziamenti della comunità europea ad aziende agricole

Sono stati denunciati due imprenditori, M.P.G. e M.P.S., titolari di aziende agricole ricadenti sull’esteso territorio del Parco dei Nebrodi. I due, pur non essendo in possesso della certificazione antimafia necessaria e avendo già precedenti penali gravi come furto di bestiame e danneggiamento, usufruivano di terreni demaniali di proprietà dell’Azienda Speciale Silvo Pastorale di Troina concessi con contratti d’affitto attraverso i quali si potevano ottenere finanziamenti comunitari. Dal Marzo del 2015, un nuovo protocollo di legalità più severo che prende il nome dal presidente del Parco dei Nebrodi, dottor Giuseppe Antoci, prevede nuove e più stringenti norme per impedire che soggetti implicati in associazioni criminali di stampo mafioso usufruiscano del diritto all’uso di territori delle aree demaniali da adibire al pascolo e alle coltivazioni. Antoci,per la sua attività di ripristino e mantenimento della legalità in un territorio ad alta densità mafiosa la cosiddetta ” mafia rurale” è sfuggito miracolosamente ad un agguato nel Maggio del 2015 grazie alla pronta reazione degli agenti di scorta che sono riusciti a metterlo in salvo dalle fucilate esplose contro la loro auto da ignoti killer. Il protocollo Antoci prevede che non si possano accedere a contribuzioni economiche se i soggetti richiedenti hanno avuto problemi con la giustizia.  I due imprenditori sono stati denunciati per “falso in atto pubblico finalizzato all’indebito conseguimento di provvidenze riferibili alla politica agricola comunitaria”. I contributi europei illeciti ottenuti sono stati quantificati in 280 mila euro