Marsala: aperti al pubblico gli scavi al Parco Archeologico. Il prossimo 11 marzo la riapertura del Baglio Anselmi

Le promesse fatte nei mesi scorsi dal nuovo direttore del polo museale della provincia di Trapani, l’architetto Luigi Biondo, si sono concretizzate nella conferenza stampa del 1 Febbraio nella gremita saletta del Carmine dove ha informato i giornalisti e il pubblico presente sullo stato dei lavori al Parco Archeologico di Marsala ripresi dopo molti anni e sulla tanto attesa riapertura del Baglio Anselmi che ospita importanti reperti storici fra cui la nave punica del III secolo A.C , reperti fenici e anche i resti di una nave romana del III secolo D.C rinvenuta nel 2008 nelle acque antistanti Marausa e giunta a Marsala a fine Novembre. L’assemblaggio di questa nave è curata da esperti provenienti da Salerno dove l’antica imbarcazione è stata restaurata. Con comprensibile enfasi Luigi Biondo ha annunciato per il prossimo 11 Marzo alle ore 18 la riapertura al pubblico del Baglio Anselmi chiuso ormai da quasi un anno per lavori interni non ancora del tutto completati. La decisione è stata presa insieme ad Arturo Galfano vicepresidente del consiglio comunale e funzionario della Soprintendenza da sempre in prima linea per la protezione e salvaguardia dei Beni Culturali. Si è trattata di una decisione ineludibile dato l’interesse che i cittadini hanno mostrato nei confronti sia del Museo che dei nuovi scavi al Decumano Massimo del Parco archeologico. Gli scavi sono iniziati qualche settimana fa e sono diretti da Lorenz Baumer e dalla professoressa Alessia Mistretta che coordina gli studenti dell’università di Ginevra presenti a Marsala e sovvenzionati da una fondazione svizzera che ha messo a disposizione una borsa di studio per le ricerche dell’area archeologica. C’è fame di cultura e di conoscenza dunque e come ha sottolineato l’architetto Luigi Biondo, il parco non deve essere un luogo interdetto al pubblico, separato da una cittadinanza che lo percepisce avulso da sè e dai propri interessi ma parte integrante della loro vita. Le sbarre che ne delimitano l’area non significano luogo precluso infatti ma protezione di un luogo ricco di reperti che raccontano la nostra Storia, il nostro passato. Il parco archeologico di Marsala, secondo la dottoressa Famà, anche lei presente alla conferenza stampa, è il più importante in Italia dopo quello di Pompei. Marsala ha la grande fortuna di avere il parco archeologico dentro la città e questo dal punto di vista turistico rappresenta un vantaggio. I cittadini e i visitatori potranno visionare gli scavi della equipe svizzera partecipando ad una sorta di work in progress in tutta sicurezza e senza interferire con il lavoro degli archeologi.