Riunione al Ministero dell’Ambiente per la tutela del porto canale di Mazara del Vallo

Il Coordinamento Territoriale Filiera Ittica Mazara ha chiesto e ottenuto la convocazione di una riunione tecnica presso il Ministero dell’Ambiente e della tutela del mare. Un incontro finalizzato a chiarire le ambiguità giuridico-burocratiche che hanno stoppato per l’ennesima volta l’inizio dei lavori di dragaggio del porto di Mazara del Vallo, richiesto a seguito delle sollecitazioni effettuate dall’assessore regionale siciliano all’agricoltura e pesca, Antonello Cracolici ed a seguito dell’incontro avvenuto lo scorso febbraio a Roma fra il ministro dell’ambiente e della tutela del mare Gian Luca Galletti, l’On. Mimmo Turano ed il presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu, Giovanni Tumbiolo.
La riunione si è svolta questa mattina a Roma, coordinata dal vice capo di gabinetto del ministro Galletti, cons. Elena Lorenzini, ed hanno preso parte l’assessore regionale al territorio ed ambiente, Maurizio Croce, le Direzioni generali competenti ed in rappresentanza del Coordinamento Filiera ittica Mazara ed il presidente Giovanni Tumbiolo. Presenti anche i rappresentanti del Comune di Mazara del Vallo.
Il porto canale, innavigabile e non dragato da più di 40 anni, è stato motivo principale dello stato di agitazione in cui la stessa Filiera Ittica versa tutt’oggi. I componenti del comparto produttivo mazarese hanno più volte in questi mesi fatto pervenire delle richieste per sbloccare la gara d’appalto e dare il via al primo stralcio dei lavori dopo l’assegnazione della stessa gara alla ditta messinese Ecol 2000, la stessa che giorni fa ha alzato bandiera bianca di fronte al farraginoso iter di competenza dell’Ufficio del Commissario Straordinario per la mitigazione del Rischio Idrogeologico, resosi protagonista di un parere negativo nei confronti dello sversamento dei fanghi nella cosiddetta “Colmata B”.
Soddisfatto il presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu Giovanni Tumbiolo: «Positivo il risultato della riunione e gli impegni assunti da parte dell’assessore Croce a trasmettere rapidamente lo studio di incidenza ambientale. Il Comune di Mazara del Vallo, con l’assessore Bonanno, ha manifestato la disponibilità ad effettuare in tempi rapidi la valutazione di incidenza ambientale prevista dalla legge. Il Comune si è altresì impegnato a richiedere all’Ispra una nuova valutazione sullo stato dell’arte circa la presenza di specie ornitiche di rilevante interesse conservazionistico ed oggetto di tutela».
La privazione della fonte principale di vita per le famiglie dei marinai continua dunque, e, di pari passo, lo stato di agitazione della Filiera Ittica, in cerca della riaffermazione della dignità di armatori, pescatori e di tutti gli operatori marittimi che da anni attendono una restituzione dell’identità cittadina.