Trapani. Processione del Misteri, al via le “Scinnute”

Iniziano oggi i riti di avvicinamento alla Pasqua con le cosiddette “Scinnute” dei  Misteri,  i 20 gruppi sacri, rappresentanti le tappe della via Crucis, che da più di 400 anni vengono portati in processione per le vie dalla città il venerdì prima di Pasqua. La  “Scinnuta” odierna riguarderà i gruppi “La Lavanda dei Piedi “, “Gesù nell’Orto dei Getsemani”, “ L’Arresto”, “La Caduta al Cedron”. Il termine “scinnuta” significa discesa o scesa per significare che il Mistero, essendo per tutto l’anno liturgico conservato nella sua nicchia, poi viene disceso, per l’appunto, e posto al centro dell’altare insieme al SS. Sacramento e alle statue del Cristo morto e quella della Madonna Addolorata. Appuntamento nella Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio a partire  dalle ore 17.30 con l’esibizione della Banda Musicale; alle  18.30 la  Recita del Santo Rosario; alle  19.00 la  Santa Messa presieduta dal vescovo della Diocesi di Trapani, Mons. Pietro Maria Fragnelli.

Calendario delle Scinnute 2017:

Venerdì 10 Marzo: Gesù dinanzi ad Hannan – Gesù dinnanzi ad Erode

Venerdì 17 Marzo: La Flagellazione – La Coronazione di spine

Venerdì 24 Marzo: Ecce Homo – La Sentenza

Venerdì 31 Marzo: L’Ascesa al Calvario

Martedì 4 Aprile: Madre Pietà dei Massari

Mercoledì 5 Aprile: Madre Pietà del Popolo

Venerdì 7 Aprile: Maria Addolorata

La Storia dei Misteri

I Sacri Gruppi che compongono la Processione dei Misteri sono diciotto, più i due simulacri di Gesù Morto e di Maria Addolorata.
La tecnica di realizzazione delle statue consiste nello scolpire nel legno i volti, le mani ed i piedi, così come di legno è lo scheletro. Internamente sostenuti da ossature in sughero, sui quali si modellavano gli abiti grazie al fatto che la stoffa, precedentemente immersa in una mistura di colla e gesso permetteva una maggiore naturalezza degli abiti e maggiore plasticità espressiva, secondo una tecnica tipicamente trapanese, detta ” carchèt “.
Per la realizzazione di questi gruppi non ci ispirò all’ iconografia classica, ma ad episodi citati nei Sacri Testi o nei Vangeli Apocrifi ed aggiungendo anche delle personali interpretazioni.
Le statue sono fissate ad una base lignea detta ” vara ” , con un procedimento particolare, al fine di consentire una certa oscillazione durante il trasporto, tale da esprimere una scenica rappresentatività al gruppo. Alcune di queste ” vare” sono state intagliate dagli artigiani trapanesi con le raffigurazioni di putti, simboli del ceto di appartenenza o vedute di Trapani.
La ” vara ” appoggia su ” cavalletti ” di legno. Dal 1950, si iniziò a coprire i cavalletti con un sontuoso mantello nero ( a’ manta ), sul quale è impresso il nome del ceto di appartenenza.
La rappresentazione scenografica dei Misteri è ambientata più nell’epoca medievale che ai tempi dell’occupazione romana della Palestina. Si possono notare soldati dalla divisa spagnoleggiante o elmi sostituiti da immaginari pennacchi, per non dir poi che spesso i volti di alcuni personaggi ( come il giudeo della Spogliazione ) altro non erano che raffigurazioni di uomini dell’epoca ( nel caso specifico, sembra che il giudeo fosse tal ” Setticarini “, l’aiutante del boia allora presente a Trapani ).
La data di costruzione dei gruppi non è certa, quello che si conosce è invece la data del più antico atto di concessione : è’ il 20 aprile 1612, quando si affidò ai ” poveri jurnateri “, il gruppo dell’ Ascesa al Calvario.