Il Coordinamento Filiera Ittica Mazara pronto ad azioni clamorose per sbloccare il dragaggio del porto canale

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Riaffermare la dignità di tutti gli armatori, pescatori ed operatori marittimi e portuali, che da anni subiscono una insopportabile ingiustizia. Con questo intento, nella mattinata di oggi, presso la Sala riunioni del Distretto della Pesca e Crescita Blu a Mazara del Vallo, è tornato a riunirsi il Coordinamento Filiera Ittica. Tema della riunione, la famigerata questione dell’ultratrentennale ritardo delle operazioni di dragaggio del porto canale.
Lo stesso Coordinamento Territoriale Filiera Ittica, in una nota ufficiale inviata all’Assessore Regionale Territorio ed Ambiente, al Commissario straordinario per la Mitigazione Dissesto Idrogeologico Regione Siciliana, al Sindaco della Città di Mazara del Vallo e per conoscenza al Ministro dell’Ambiente, all’Assessore regionale all’Agricoltura e Pesca ed al Prefetto di Trapani ha invitato le autorità a svolgere in tempi rapidi, ognuno per le proprie competenze, le attività concordate nel corso della recente riunione del 2 marzo presso il Ministero dell’Ambiente ove si era preso atto del “congelamento“ del parere fornito il 24 novembre scorso dall’Assessorato Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana, a firma della dr.ssa Rosaria Barresi e della volontà di pervenire in tempi rapidi ad una definizione della spinosa questione. Riunione nella quale il Commissario Straordinario per la mitigazione del Dissesto Idrogeologico Regione Sicilia aveva assunto l’impegno di trasmettere immediatamente lo studio di Incidenza Ambientale al Comune di Mazara del Vallo, che a sua volta aveva richiesto all’Ispra un parere sullo studio di incidenza ambientale sullo stato dell’arte della “Colmata B”. Ad oggi però, di tali attività neanche l’ombra e gli operatori marittimi mazaresi, che restano sempre in stato di agitazione, avvertono, secondo quanto trasmesso attraverso un comunicato ufficiale dallo stesso Coordinamento Filiera Ittica, che qualora entro una settimana non fossero compiuti passi concreti che portino allo sblocco delle operazioni, il Coordinamento, di concerto al “Comitato Pro Pulizia Porto Canale”, promuoverà iniziative, anche clamorose, per contrastare la privazione della fonte principale di vita per loro e le loro famiglie, cioè l’uso del porto di Mazara, che ha contribuito al prosciugamento economico e sociale dell’intera città.

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