Mazara, al buio molti quartieri della città. Disagi anche per strade di competenza provinciale e regionale

Dopo la grande esplosione di luci nel corso delle festività di fine anno (più di 100.000 euro erano stati spesi dal Comune per la realizzazione ed installazione di 12 km di luci a led), a Mazara del Vallo in questi primi mesi del 2017 si è registrata la mancanza di luce in molte strade e zone della città; ciò ha provocato molti disagi per residenti neri vari quartieri della Città, compresi quelli vicino al centro storico.
Una breve mappatura del problema illuminazione è facile da realizzare, basta farsi un giro per le vie della città; d’altronde numerosi sono i cittadini che hanno segnalato la mancanza di luce all’Ufficio comunale pubblica illuminazione.
Il caso più eclatante, a nostro avviso, riguarda la via Marsala, una delle grandi arterie di accesso alla città, al calar del sole la strada assume una spetto spettrale, risulta perfino difficile, a bordo di un automobile, individuare gli spartitraffico (ove collocate pure delle giare in ceramica) che separano i due sensi della carreggiata; bel biglietto da visita per i visitatori.
Lo stesso problema si registra, ad intermittenza, nel secondo tratto della via Bessarione, cioè quello dopo l’incrocio con la via Mario Fani. Qui evidente grande senso di abbandono e di pericolo a causa del buio e di un manto stradale ormai quasi inesistente considerate le molte buche, per non parlare nel caso di pioggia: la strada diventa un fiume a causa anche di alcuni dossi creati probabilmente da alcuni privati nelle vie Formia e Vitale che si immettono nella stessa via Bessarione.
Per settimane è rimasto al buio una parte del quadrilatero compreso fra i quartieri Trasmazaro e Miragliano (via Tevere etc.); stessa cosa per un’ampia zona fra la via Volturno, via Tortorici e via Siracusa. Al buio per alcuni giorni anche la via Pier Santi Mattarella e la via Gian Giacomo Adria, in pieno centro. Disagi anche in alcune strade limitrofe a via Santa Maria di Gesù (questa via –da come riferito dall’ufficio comunale di competenza- l’impianto sarebbe gestito dall’Enel Sole: chiamare il numero verde 800901050 indicando i numeri rossi scritti sui pali spenti). Vogliamo parlare della via Serroni o della via Archi? Per non parlare dell’ultimo tratto del lungomare Fatamorgana, quello dove realizzati lavori di ripristino della carreggiata dopo il crollo dovuto alle mareggiate a causa della mancanza di frangiflutti.
E fin qui abbiamo parlato di strade di competenza comunale (fra queste ricade dal settembre 2013 anche il tratto della Ss115 all’uscita dell’A29, e fino alla sopraelevata, che prima era di competenza dell’Anas). Nell’elenco trattandosi sempre di territorio mazarese dovremmo anche includere le strade di competenza dell’ex Provincia di Trapani, vedi il tratto del ponte sul fiume Arena (al buio completo), le vie California, Napoli, Margi ed ovviamente la Sp38 i cui lavori di completamento non riprendono nonostante la gara di appalto espletata lo scorso luglio all’Urega di Trapani.
Poi vi sono le strade e le zone di competenza del Demanio Marittimo, cioè della Regione Siciliana. In questo ambito spicca il porto peschereccio di Mazara del Vallo che ormai dal 2007, a parte qualche breve periodo, è completamente al buio e con i piloni dell’illuminazione perfino caduti a causa della mancata manutenzione: grossissimi i disagi per la marineria mazarese in quanto i pescherecci non possono approdare nelle ore di buio in quanto il porto, a seguito di un’ordinanza è chiuso dalle 17,30 alle 7 del mattino seguente. Come se ciò non bastasse, il buio, si sa, è complice della microcriminalità, ed infatti non sono mancati furti di carburante (ma non solo) ai danni di pescherecci ormeggiati. Sempre al Demanio Marittimo fanno capo le banchine del porto canale, così anche il lungomazaro Ducezio che si trova ormai al buio da mesi e mesi.
Insomma ripresa dall’alto di notte la città di Mazara del Vallo si presenterebbe come una pelle di leopardo, con evidenti chiazze nere.
Il Comune ha cercato di ovviare direttamente al fine di riaccendere alcuni impianti di illuminazione con piccole gare, da 15.000 a 30.000 euro alla volta, per piccoli interventi mirati eseguiti in alcune vie della città.
Si aspetta però ancora che la Centrale Unica di Committenza di Castelvetrano (alla quale competono le gare comprese fra i 100mila ed un milione di euro) affidi la gara per la gestione annuale dell’illuminazione pubblica ed impianti semaforici della città (Il problema della manutenzione della pubblica illuminazione riguarda anche i semafori, molti di essi ad oggi risultano inattivi pur collocati in incroci molto pericolosi, vedi in primis sulla Ss115 e sulla via Bessarione, un semaforo in via Vaccara è stranamente scomparso). L’importo a base d’asta per gli ammonta a 236.170,53 euro più somme a disposizione dell’Amministrazione e somme non soggette a ribasso.
Le operazioni di gara hanno avuto inizio il 23 gennaio scorso. L’appalto ha la durata di 12 mesi dalla data di consegna dei lavori e comunque fino ad esaurimento delle somme ove ciò dovesse avvenire prima della scadenza contrattuale.
Contattato sulla questione, il responsabile dell’ufficio pubblica illuminazione del Comune di Mazara del Vallo, geometra Salvatore Ferrara ha dichiarato: «La gara si sta dilungando in quanto l’Urega ha ricevuto ben 188 offerte di aziende, ad oggi sono state visionate 130 di queste, pertanto ci sarà ancora da aspettare qualche mese prima dell’aggiudicazione della gara. Solo allora potremo risolvere le situazioni più complesse, vedi ad esempio in via Marsala dove vi sarà da scavare. Purtroppo il nuovo Codice degli Appalti entrato in vigore negli ultimi mesi di fatto ha allungato i tempi. Personalmente -ha aggiunto Ferrara che è anche direttore dei lavori e responsabile unico del suddetto procedimento- non mi fa certo piacere vedere da cittadino mazarese strade al buio e la gente lamentarsi. Per quanto riguarda le strade di competenza provinciale, vedi nel quartiere di Boccarena, abbiamo chiesto numerose volte all’ex Provincia di intervenire ma ci hanno detto che non hanno somme a disposizione».

Francesco Mezzapelle