Marsala, raffica di bollini gialli per i sachetti biodegradabili, raccolta organico in tilt

La differenziata a Marsala è ancora una volta al centro di polemiche e problemi. Anche per i cittadini modello, quelli che separano i rifiuti e credono nel riciclo degli stessi per un ambiente più pulito e vivibile, la vita non è affatto semplice. Da qualche giorno a questa parte trovano sorprese amare e impreviste davanti casa. Gli operator ecologici non portano via il sacchetto dell’organico e anzi lasciano un bollino giallo con il quale si avvisa il ligio cittadino che il suo sacchetto è “fuorilegge” poichè non conforme alle regole. Non importa che dentro vi sia organico biodegradabile al 100%, se il sacchetto non lo è, se è di plastica “normale” non può essere portato via. Contemporaneamente stanno aumentando i reclami da parte dei cittadini intenzionati a seguire le regole e che non sono messi nelle condizioni di farlo dato che non trovano i sacchetti biodegradabili nei quali conferire l’organico. Per contro c’è chi, non trovando le risposte, decide di abbandonare i sacchetti della spazzatura per strada.

L’amministrazione comunale non ha pubblicizzato questo cambio di rotta, ovvero non ha avvisato la cittadinanza di questa novità e ogni cittadino marsalese se ne è accorto trovando appunto il bigliettino giallo nel quale scopre l’inutilità della differenziata dato che se non ha il sacchetto “giusto”, anche l’umido va nell’RSU. Qualche mese fa il vicepresidente del consiglio comunale Arturo Galfano in una nota inviata aveva sottolineato il problema dovuto principalmente al fatto che la quasi totalità dei sacchetti utilizzati dai cittadini marsalesi non sono biodegradabili, con la conseguenza che l’umido conferito viene considerato indifferenziato e considerato l’altissimo costo per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati (RSU) rispetto al costo dello smaltimento dell’organico si comprende bene quanto sarebbe meglio fare, ovvero, fornire ai cittadini i sacchetti adatti per un risparmio finale effettivo. Arturo Galfano nel consiglio comunale del 16 Febbraio scorso sollevò la questione e suggerì persino il modo per risparmiare su alcune “voci di spesa” e garantire però alla cittadinanza i sacchetti bio per un conferimento ottimale dell’organico. E’ di ieri invece l’interrogazione di Mario Rodriguez consigliere comunale del PD che sollecita l’amministrazione comunale a provvedere alla indecorosa situazione che si sta verificando in tutta la città e nelle periferie marsalesi. Sono aumentati i sacchetti abbandonati per le strade e nelle campagne, situazione che rischia di diventare esplosiva con l’arrivo del caldo. Dove si possono trovare i sacchetti bio? Perchè i cittadini dovrebbero comprarli? e sopratutto, se l’amministrazione comunale alla fine risparmia, perchè non fornirli gratuitamente ai cittadini?