Trapani, la Guardia di Finanza traccia un bilancio della attività svolta

90 soggetti completamenti sconosciuti al Fisco, 204 lavoratori in nero o irregolari, imposte evase per circa 2,3 milioni euro, proposte di sequestro di beni per 11,8 milioni di euro. Sono questi alcuni dei numeri dell’attività svolta, nel 2016, dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Trapani ed illustrata questa mattina nel corso di un incontro con i giornalisti. Ma il bilancio non finisce così, infatti, nell’ambito dell’azione di contrasto alle truffe sui fondi pubblici e all’illegalità nella Pubblica amministrazione, i militari delle fiamme gialle hanno scoperto casi di illegittima percezione o richieste di finanziamenti comunali e nazionali per oltre 54 milioni di euro. Nel corso di queste attività infatti quattro  persone sono state arrestate ed  otto denunciate.

Tra le operazioni più importanti, va ricordata quella denominata Dirty Training, culminata in sequestri e arresti eseguiti dal Nucleo di polizia tributaria che ha scoperto frodi per l’ottenimento di erogazioni pubbliche nel settore della formazione professionale. Dai controlli sarebbe emerso che l’associazione Anfe avrebbe percepito contributi pubblici per gli anni 2015 e 2016 per oltre 54 milioni di euro: 33 a carico del bilancio della Regione siciliana, 21 dall’Unione europea. Frodi, per un importo complessivo di 1,9 milioni di euro, inoltre, sono state individuate nel settore previdenziale e ai danni del sistema sanitario nazionale: 348 le persone denunciate all’autorità giudiziaria. Nel 2016 i finanzieri hanno svolto 61 indagini per reati e altri illeciti contro la Pubblica amministrazione, denunciando 53 soggetti accusati di abuso d’ufficio, peculato e corruzione. Nell’ambito della lotta alla mafia, sono stati sequestrati beni mobili e immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore di oltre 8,6 milioni di euro. Il valore delle confische, invece, ammonta ad oltre 1,4 milioni di euro.