Calcio, Eccellenza. Un Mazara di “altra categoria” supera la Folgore 2-0

Il Mazara adesso c’è. E a dirlo, non sono soltanto gli ultimi risultati positivi e i 49 gol che lo rendono il miglior attacco del girone A. Così come non è solo l’imbattibilità casalinga che nel girone di ritorno ha contribuito alla fuoriuscita momentanea dal pantano della zona play out. Un ulteriore prova, è sicuramente stata la vittoria contro la Folgore della 27sima giornata di campionato del girone A per 2-0 contro la Folgore, un successo che attesta il salto di qualità di un gruppo che ha ritrovato gioco, continuità e fiducia nei propri mezzi. Frutto del lavoro e dell’impegno costante, cui lo stesso mister Giacomo Modica, tornato in panchina dopo la squalifica, ne è primo testimone.
“Il Mazara non è una squadra che può disputare una categoria come questa…” si diceva da fonti interne all’avversario appena battuto in maniera convincente in occasione della gara disputata nel girone di andata, dove i gialloblù, vuoi anche le vicissitudini societarie, erano ancora alla ricerca della loro identità. E a quanto pare, chi ha pronunziato questa frase, adesso sembra avere proprio ragione, poichè il Mazara, quello attuale, non sfigurerebbe nemmeno in una categoria superiore.
Atteggiamento deciso, arrivo in anticipo su tutti i palloni, organizzazione di gioco, sono le caratteristiche dimostrate dalla formazione di Giacomo Modica in queste ultime uscite, insieme ad un gioco d’attacco ben collaudato e che in questo finale di campionato presenta un terminale prolifico, quel Vincenzo Agate tornato a dimostrare le sue qualità da grande opportunista d’area di rigore che dopo la doppietta ai castelvetranesi è salito a quota 12 in campionato. Un colpo di testa in tuffo nell’area piccola su cross col goniometro effettuato da Gomez al 12′ del primo tempo e uno scatto sulla sinistra servito da una gran giocata di Rosella con rasoterra vincente con Iacono in uscita al 37′ sono altri due biglietti da visita di tutto rispetto per chi sa di avere tutte le carte in regola per contribuire alla missione salvezza da protagonista.
Ma quella contro la Folgore dei tanti ex è stata una partita dominata per quasi tutti e 90′, con i rossoneri capaci di rendersi realmente pericolosi soltanto ad inizio gara con Vito Bono da fermo e alla fine con un colpo di testa di Seckan che lambisce il palo; in mezzo, tanto Mazara, capace di creare diverse palle gol con Gomez, Rosella e Bettini molto ispirati, vicinissimi a coronare la loro ottima prestazione mancando il gol solo per pochi centimetri. Fra di loro, l’ex Siracusa e Sersale ha provato a metterci un pò di pepe in più, nel primo tempo prima con un rasoterra a tu per tu con Iacono mandato di poco fuori e poi con un aggancio in area ai suoi danni che ha destato più di un sospetto sulla mancata possibilità di assegnare il penalty ai gialloblù; e nel secondo tempo con un gol annullato in virtù di un braccio galeotto al momento del controllo di palla fra due avversari in piena area.
Note positive anche dal centrocampo, con un Palazzo tornato diga a festeggiare le sue 100 presenze in gialloblù, una festa caratterizzata anche dalla traversa colpita di testa a metà ripresa; ed un Bettini, non più soltanto fioretto ma anche sciabola, vista la quantità di palloni recuperati e giocati sulla sua fascia di competenza. Ma soprattutto, la prestazione in difesa, reparto che anche in questa occasione ha rischiato poco, fornendo più di una certezza a mister Modica che, nonostante le assenze di Scardillo e Grippi, è riuscito ad imbastire un fortino di sicurezza tale da permettersi una continuità di rendimento da zona play off, che si avvale di un Licata che appare felice di interpretare un ruolo inedito.
L’unica nota stonata per i canarini gli infortuni di Ms Bah Lamarana e Agate, quest’ultimo costretto ad abbandonare il campo nel secondo tempo; ed il battibecco animato esploso a fine gara con protagonista in negativo l’estremo difensore Totò Di Carlo, che ha concluso la gara con un rosso sventolato ai suoi danni dall’arbitro Virgilio di Agrigento.
La vittoria numero 10 del Mazara in campionato è stata salutata dal pubblico delle grandi occasioni, pubblico che insieme alla società ha ricordato la figura del grande maestro di sport Pino Bruno cui proprio domenica ricorrevano 6 anni dalla sua scomparsa e che il presidente Franzone e soci si augurano di rivedere anche nell’ultimo impegno casalingo contro la Parmonval, dove si spera di brindare definitivamente ad una salvezza diretta dalla quale iniziare a costruire un futuro che per positive ragioni in essere, ha tutte le carte in regola per essere ben delineato. Per continuare a porre insieme le basi per ritrovarsi, presto o tardi, a giocare …nelle categorie di competenza.