Modi di dire siciliani: «Botta ri sali»

Termine della cultura siciliana detto a mo’ di improperio all’indirizzo di qualcuno affinché lo stesso una volta ricevuto il suddetto rimanga stecchito e duro come un blocco di sale simile a quelli che si creano nelle saline del trapanese. 
L’improperio può avere due differenti indirizzi: “botta ri sali a tìa” oppure “botta ri sali a cu sacciu iu”. Praticamente nel primo caso l’indirizzo è certo e determinato, come una raccomandata con ricevuta di ritorno, in tal caso lo sfortunato destinatario sa con chi prendersela. Nel secondo caso l’improperio viene inviato come una lettera anonima all’indirizzo del malcapitato che eventualmente diventato di sale rimane “alloccuto” senza sapere chi è il mandante. In entrambi i casi sono cazzi amari.

Renato Castagnetta