“Caso” eritrine: Damiano replica a Fazio: “la sua amministrazione non ha effettuato alcuna verifica”

La decisione di abbattere 39 eritrine da parte dell’Amministrazione comunale, a seguito di verifiche eseguite da esperti che avrebbero rilevato situazioni di pericolo per l’incolumità pubblica, oltre ad avere sollevato la protesta di alcuni cittadini, ha generato anche la presa di posizione di alcuni politici. Il sindaco Vito Damiano ha però voluto replicare, in particolar modo, alle contestazioni sollevate dall’on. Girolamo Fazio, candidato a sindaco di Trapani.

Di seguito, il comunicato integrale a firma del sindaco Damiano

“Altrettanto paradossale e ridicolo trovo il comunicato stampa del cittadino Girolamo Fazio ormai avvezzo a ‘sparare’ sentenze di sicuro effetto mediatico, ma prive del benché minimo riscontro oggettivo, infarcite di personali considerazioni e, in quanto tali, irrilevanti sia sotto il profilo amministrativo sia sotto quello fattuale.

Il suo pervicace e ostinato perseverare, prima come consigliere comunale oggi, decaduto dalla carica, come privato cittadino, nell’attacco a testa bassa contro non già l’Amministrazione ma contro la persona, ne delinea l’indole e la levatura.

Informandolo che l’Amministrazione comunale, nella sua più ampia accezione, ha adottato, suo malgrado, un provvedimento necessario e urgente sulla base di valutazioni, esame e analisi dei resoconti prodotti da professionisti del settore, preciso che:

  • FALSA, documentalmente FALSA e offensiva, non solo nei riguardi dell’Amministrazione, ma anche dell’intera collettività, evidentemente ritenuta bovina, l’affermazione secondo la quale ‘…nei cinque anni precedenti, su tutto il territorio comunale, nulla è stato fatto per la manutenzione ordinaria del verde pubblico.’

     Sa bene egli, così come i cittadini, che l’Amministrazione comunale ha operato, con le difficoltà di una dotazione prima di        soli sei giardinieri, oggi di tre (causa pensionamento), nella       manutenzione del verde pubblico cittadino e delle frazioni con          interventi ordinari, magari non ottimali per numero di personale    e per scarse risorse finanziarie. Ricorderà il signor Fazio delle     sue   prime interrogazioni al Sindaco (estate 2012) nelle quali,          gli     attribuiva la      responsabilità delle nefaste       conseguenze     ad     opera del      punteruolo rosso  su talune palme    distribuite         sul    territorio,  in parte già morenti nella primavera precedente        (era Fazio). Così come è documentalmente riscontrato il costante,      anche nel corso dei cinque anni,  intervento con insetticida     specifico svolto dai giardinieri nelle prime ore del mattino         persalvare le palme superstiti, oggi ancora lì al loro posto. Così      come non  gli è sfuggita la piantumazione nei giardini della       piazza V. Emanuele e Viale Regina Elena, quando si sono trovate          le risorse, di venti palme dattifere. E a nessuno sono sfuggiti gli         interventi di potatura di siepi, alberi ed altre essenze sia nelle     ville comunali, sia nelle scuole, che nei giardini, che nelle vie    cittadine e periferiche.

E glieli voglio elencare, per sommi capi:

. via G.B.Fardella;

. piazza V. Veneto (ove circa un anno fa un’eritrina venne in parte     abbattuta dal vento);

. viale Duca d’Aosta (ove circa un anno fa due eritrine vennero in parte abbattute dal vento);

. viale Regina Elena;

. piazza D’Antoni (ang. Via Firenze);

. viale delle Sirene;

. significativa potatura delle secolari magnolie all’interno della villa Margherita;

. via Convento San F.sco di Paola/via dei Cedri;

. corso Pier Santi Mattarella;

. via San Bernardino;

. viale Regione siciliana;

. via Tenente Alberti;

. via Salvatore Calvino (ove circa un anno fa un’eritrina venne in parte     abbattuta dal vento);

. piazza  G.G. Ciaccio Montalto (nota al sig. Fazio per avervi egli una sede);

. via XXX Gennaio;

. via Avv. Giuseppe Palmeri;

. Ecc.

. Marausa e Marausa Lido, Rilievo, Locogrande, Salinagrande, Palma, ecc.

Quindi mi chiedo: perché, quali motivazioni, quale risentimento, quale astio anima il  sig. Fazio quando, falsamente e in modo plateale, dice NULLA È STATO FATTO?

NULLA vuol dire avere trovato le risorse che già dal 2015 ad oggi hanno consentito di affidare a ditta esterna e ad agronomi competenti nel settore il compito di verificare lo stato di salute e, quindi, la stabilità di 717  alberi, dei quali 104 già abbattuti (80 solo sullo scorrimento veloce ove l’accidentale abbattimento di uno di essi, mai controllati, provocò la morte di un operaio) e 39 in corso di abbattimento  per la loro grave compromissione?

  • VERO è che gli ‘…gli alberi …devono essere …controllati e mantenuti in ordine, curati… facendoli …coesistere con l’ambiente urbano creando un arredo irrinunciabile della città.’, ma non dice, il sig. Fazio, dei controlli e delle cure non effettuate durante la sua aurea e gloriosa epopea amministrativa (nella quale potevano ben assumersi agronomi-forestali che oggi sarebbero patrimonio del Comune!) e, che oggi hanno manifestato le nefaste conseguenze richiedendo, ahimé, un intervento estremo e radicale;
  • VERO è, infatti, che in quel periodo la sua Amministrazione non risulta avere espletato alcun appalto per verifiche e potature, dimostrandosi, invece, prodiga di appalti per nuove piantumazioni.

 

‘…Stesso discorso per la Biblioteca Fardelliana di cui è meglio non parlare per carità di Patria…’

È bene che se parli, invece, e se ne parli a ragion veduta e con l’intento di risolvere i gravissimi problemi che da troppo tempo, per disinteresse dei competenti organismi  istituzionali, l’affliggono, invece di fare illusoria campagna elettorale sui drammi familiari altrui (mi riferisco ai lavoratori dipendenti).

Egli, con linguaggio volgare, mi attribuisce un buco di 4 milioni: gli rammento che, detto un po’ meglio, il disavanzo di 4 milioni nel progetto di bilancio è stato determinato dalla ‘fuga preordinata’ di qualche consigliere che ha fatto venire meno il numero legale nel corso dell’adunanza consiliare.

Ma in tema di buchi, ben sa il sig. Fazio che non sono mai stato a vedere il suo buco, non avendone interesse, ma l’ho sempre accusato di non aver deliberatamente rispettato il patto di stabilità, lasciando, conseguentemente, la nuova amministrazione nell’impossibilità di amministrare serenamente”.

Vito Damiano Sindaco