Erice, Cives appoggia Toscano e perde Galluffo. Il Movimento: “Ora, niente più ostacoli”

Dopo l’alleanza, definita da alcuni “anomala”, tra Forza Italia e PSI, un’altra sinergia elettorale che ha creato malumori, con effetti immediati, è quella tra il movimento Cives e la candidata sindaco di Erice del PD, Daniela Toscano. L’attuale vice sindaco di Erice infatti ha inaugurato, pochi giorni fa, il suo comitato elettorale con accanto Piero Spina, uno dei fondatori del Movimento.

Immediata è stata la reazione del  Presidente e componente del consiglio direttivo di Cives, Salvatore Galluffo, che ha rassegnato le dimissioni. Una decisione  che lui stesso ha comunicato pubblicamente su facebook aggiungendo che “lo spirito innovatore, libero, riformista e propositivo che animò inizialmente il Movimento non è, da tempo, percepibile. Non condivido più le priorità poste alla base delle scelte che si stanno facendo. Auguro comunque a tutti i restanti componenti un percorso ricco di successi rispetto ai desideri di ciascuno”. Le sue parole sembrano un po’ dello stesso tenere di quelle pronunciate un paio di anni fa da Giuseppe Caradonna, allora Presidente del Movimento, in polemica con la scelta del segretario Piero Spina di entrare a far parte della giunta comunale di Trapani, dopo il rimpasto effettuato dal sindaco a seguito del superamento della mozione di sfiducia in consiglio comunale.

A stretto giro di posta, il Movimento CIVES divulga alla stampa un proprio comunicato in cui, prendendo atto delle dimissioni di Galuffo, solleva, a sua volta, delle perplessità sulle motivazione addotte dallo stesso ma “fino ad un certo punto”. “Abbiamo nel tempo (da qualche mese oramai ma, ancor di più, dall’inizio della campagna elettorale e fino a quando i fatti ci hanno dimostrato che all’interno del PSI era letteralmente ” di casa”) potuto constatare – scrive Cives- che la linea politica sposata dal presidente dimissionario si è progressivamente allontanata dalle istanze del Movimento, avvicinandosi piuttosto alla realtà socialista, di cui il presidente, non a caso, sbandierava una vicinanza culturale e politica di datata genesi.
La nostra progettualità, le nostre scelte politiche, le nostre decisioni sono sempre state condivise da tutti i membri del direttivo, alla luce di discussioni ampie, schiette, dure ma alla fine unanimi.
Apprendiamo che chi oggi abbandona un percorso comune giustificandosi con la mancata condivisione delle “priorità poste alla base delle scelte che si stanno facendo”, rinnega il percorso stesso che ha seguito fino a pochi giorni fa, fianco a fianco con chi nella sua figura ha creduto”.

Per Cives “una decisione così drastica e definitiva possa apparire sintomo di divisione interna, tende invece ad evidenziare l’unità di intenti e la volontà che continua a caratterizzare il nostro Movimento mettendo però in evidenza la scorrettezza di certi atteggiamenti che minavano l’armonia del Direttivo, rendendo questioni interne appannaggio di avversari politici e delatori vari, estranei a CIVES.
Gli impedimenti e le divisioni che, fino a ieri, erano celati dietro una fantomatica diversa visione politica o un finto attaccamento al movimento, non avranno più ostacoli!”
“Tutto ciò- aggiunge il Movimento- non fa altro che avvicinarci ancora di più ai nostri obiettivi; difendiamo con forza le scelte fin qui sposate; continuiamo dalla nostra coerenza, ribadiamo la nostra onestà intellettuale; proseguiamo con lo spirito che ha animato CIVES sin dalla sua costituzione ed oggi ne ribadiamo con forza la valenza”.