Mafia, operazione “Ermes 2” dal carcere inviava ordini,nuova ordinanza di custodia cautelare per Carlo Loretta

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Carlo Loretta

Nonostante si trovasse già in carcere, arrestato nell’operazione “Ermes 2”, Carlo Loretta continuava a inviare ordini dal carcere ai familiari , gestendo così le sue societa’ sottoposte a sequestro. Per questo la Polizia di Stato di Trapani ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP di Palermo su richiesta della DDA, a suo carico, e a carico del figlio Salvatore, di 20 anni, anch’esso indagato nel furto di circa una tonnellata di rame, sottraendolo dalla sede della MESTRA srl, la società che il 20 dicembre del 2016, era stata sottoposta a sequestro preventivo ed affidata in custodia giudiziale a conclusione dell’operazione “ERMES  2”. Carlo Loretta è accusato di reati che hanno come finalità l’ agevolazione dell’ associazione a delinquere “Cosa nostra”. Salvatore Loretta ha l’ obbligo di presentazione al Commissariato di P.S. di Mazara del Vallo. L’attività d’indagine, proseguita anche dopo gli arresti del mese di dicembre, ha permesso agli uomini della Squadra Mobile di Trapani di scoprire che Carlo Loretta, nonostante lo stato di detenzione e il sequestro dei beni aziendali, ha cercato di continuare a mantenere “con pervicacia” – come afferma lo stesso GIP nell’ordinanza – il controllo sulle sue società, impartendo istruzioni varie soprattutto al figlio Salvatore. In questo contesto è nata l’idea di Carlo Loretta di far sottrarre al figlio, con la complicità di un’altra persona dipendente della società, un notevole quantitativo di rame custodito all’interno della discarica MESTRA s.r.l.

Salvatore Loretta

Lo stesso Loretta aveva fissato il prezzo di quel rame e lo aveva indicato al figlio; così come gli aveva detto a chi consegnarlo per la vendita dopo il furto.

 

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