Trapani, il Vescovo lava i piedi a detenuti ed agenti penitenziari

Giovedì alle ore 19 nella Cattedrale San Lorenzo, il vescovo presiederà la Santa Messa pontificale in “coena domini” dando inizio al Triduo Pasquale. Nel corso della celebrazione si terrà il rito della “lavanda dei piedi” che sarà compiuto dal vescovo. Quest’anno sulle sedie davanti all’altare saranno seduti per ricevere un gesto di servizio e di fraternità,  quattro detenuti della casa circondariale di Trapani insieme ad alcuni agenti della polizia penitenziaria dello stesso Carcere. “L’amore si manifesta nel servizio concreto che rendiamo gli uni agli altri – afferma il vescovo mons. Fragnelli –  L’amore non è parole, ma opere e servizio; un servizio umile, fatto nel silenzio e nel nascondimento: “non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra” (Mt 6,3). Amare significa mettere a disposizione i doni che lo Spirito Santo ci ha elargito, perché la comunità possa crescere; significa condividere i beni materiali, perché nessuno sia nel bisogno. Condivisione e dedizione totale a chi è nel bisogno è lo stile di vita che Dio suggerisce a tutti come via di autentica umanità. Amare significa anche confessare a vicenda le nostre mancanze e pregare gli uni per gli altri per imparare a perdonare di cuore. Sant’Agostino c’ insegna: ‘Non disdegnare, cristiano, di fare quanto fece Cristo. Perché quando il corpo si piega fino ai piedi del fratello, anche nel cuore si accende, o se già c’era si alimenta, il sentimento di umiltà. Perdoniamoci a vicenda i nostri torti e preghiamo a vicenda per le nostre colpe e così in qualche modo ci laveremo i piedi a vicenda”

Nella foto i 4 detenuti: da sinistra, Francesco Sansica, Gerlando Spampinato, Giosuè Di Gregorio e Ascenzio Errante.