domenica, Aprile 21, 2024
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Marsala, “operazione squillo” condannato l’ultimo dei quattro imputati

Due anni di reclusione e 500 euro di multa. Questa è la sentenza di primo grado di giudizio emessa dal Tribunale di Marsala per il 72enne marsalese Salvatore Brugnone. L’uomo, accusato di favoreggiamento aggravato della prostituzione, è stato assolto da altri tre capi di imputazione, ovvero per due presunti casi di “induzione” alla prostituzione (“per non aver commesso il fatto”) e porto in luogo pubblico di arma corta (“il fatto non sussiste”), mentre per la quarta (illecita detenzione di arma corta) è scattata la prescrizione. A difenderlo è stato l’avvocato Salvatore Fratelli. L’Operazione Squillo, iniziata nel 2009, era stata condotta al termine dai carabinieri di Marsala nel Novembre del 2013. La colombiana  Espitia Nydia Yolanda Moya di 44 anni,, una delle due prostitute, ha precedentemente patteggiato la condanna a un anno e 4 mesi ed ha pagato una multa di 2000 euro. Leonardo Petterico, di 38anni, altro imputato  coinvolto nella vicenda, è stato condannato a un anno e otto mesi di reclusione mentre l’altra colombiana, Sandra Tatiana Ordinez Giraldo, di 46 anni, ha patteggiato la condanna a dieci mesi di carcere ed ha pagato una multa di 1800 euro. Le prostitute attiravano i clienti con inserzioni nel quotidiani locali e gl incontri avvenivano in una villetta di contrada Fossarunza a Marsala.

 

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