Mafia, confiscato il patrimonio di Filardo, cugino prediletto di Messina Denaro

La sezione Misure di prevenzione del tribunale di Trapani presieduta da Piero Grillo, ha confiscato il patrimonio di Giovanni Filardo, noto imprenditore castelvetranese  e cugino prediletto del superlatitante Matteo Messina Denaro. I sigilli sono stati posti anche a un’impresa edile, a un fabbricato rurale, a 23 mezzi di trasporto, a sette appezzamenti di terreno, oltre che alla super villa nelle campagne di Castelvetrano  considerata il simbolo del potere dell’imprenditore che con le sue imprese foraggiava il super boss tanto da essere considerato il suo bancomat. La confisca riguarda anche quattro conti corrente.

Filardo era stato arrestato nel corso dell’ operazione ” Golem II” nel Marzo del 2010 con l’ accusa di aver fatto parte del mandamento di Castelvetrano ma l’accusa era caduta nel processo di primo grado a Marsala. La corte d’ appello di Palermo però ne ha ribaltato il verdetto. Nel dicembre del 2013 un nuovo mandato di cattura, lo aveva ricondotto in carcere con l’ accusa di trasferimento fraudolento di beni, aggravato dall’avere favorito cosa nostra. La confisca del complesso aziendale della BF Costruzioni srl rappresenta un duro colpo per Filardo e la sua famiglia dato che si aggira intorno ai tre milioni di euro. Le indagini sono state coordinate dal procuratore aggiunto di Palermo, Dino Petralia. Il pentito Lorenzo Cimarosa, morto lo scorso Gennaio, lo aveva accusato di “avere rapporti con tutti i capimafia della provincia con cui regolava e concordava e metteva a posto lavori e appalti”