Trapani: dialogo immaginato tra Galileo Galilei e Papa Urbano VIII

Venerdì  alle ore 21.00 andrà in scenda, nella Chiesa di Sant’Alberto, la pièce teatrale “Il silenzio e lo sguardo”, dialogo immaginato tra Galileo Galilei e Papa Urbano VIII. Lo spettacolo è prodotto dall’Ente Luglio Musicale Trapanese – Teatro di Tradizione in co-produzione con la compagnia teatrale “Cantiere dell’Anima”.

Galileo Galilei, fu un convinto sostenitore della teoria cosmologica copernicana, per cui la terra e gli altri pianeti si muovono attorno al sole, teoria che si contrapponeva alla tradizionale teoria tolemaica, che postulava la terra immobile al centro dell’universo. La Chiesa non accettava la teoria copernicana e nel 1616, Galileo fu intimato “di non insegnarla, non difenderla e non trattarla”, cosa che lo scienziato sostanzialmente fece fino al 1624, fino a quando vi fu come pontefice Urbano VIII, il suo amico ed estimatore cardinale Maffeo Barberini. Questo diede a Galileo speranza, rivelatasi poi infondata, che gli ambienti vaticani a lui ostili fossero sul punto di cambiare. Fu proprio in quell’anno che Galileo iniziò il suo lavoro più importante e controverso, il “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo”, in cui tre personaggi discutono appunto dei due massimi sistemi cosmologici: la teoria tolemaica e quella copernicana. Ma la pubblicazione di quest’opera portò Galileo Galilei sotto processo, a Roma, nel 1633, processo che si concluse con la famosa abiura.

Una storia che sembra ruotare esclusivamente attorno alla libertà di pensiero e dei difficili rapporti fra scienza e religione. In scena il dialogo immaginato tra Galileo Galei e Papa Urbano VIII.

La pièce è tratta da un testo inedito di Eugenio De Martino che ne cura anche la regia. Il cast è composto da Giovanni Barbera, Tommaso Guastella, Maria Pia Pantaleo, Maria Amore, con musiche di Marco Rosano.