Amministrative Trapani Erice: Savona invita Toscano a lavorare insieme sulla “questione dei confini”

Un incontro con la candidata sindaco di Erice Daniela Toscano, insieme a una delegazione delle liste che la sostengono, per assumere impegni programmatici relativi alla gestione dei due comuni di Trapani e di Erice che vada “oltre i confini”.

L’invito per giovedì prossimo alle 21 nei locali dell’Officina delle idee 17 è del candidato sindaco di Trapani Piero Savona, che in una nota alla candidata Toscano scrive : «La questione dell’assetto territoriale viene regolarmente sollevata ad ogni campagna elettorale diventando il cavallo di battaglia per alcuni che, all’indomani delle elezioni, chiudono nel cassetto la proposta. La gestione della città di Trapani, ininterrottamente dal 1998 in capo al duo D’Alì-Fazio, ha impedito ogni forma di collaborazione con il Comune di Erice, anche quando la logica e l’interesse collettivo, avrebbero imposto un lavoro comune a favore dei cittadini; si è preferito lo scontro politico al dialogo. Tutto ciò si è risolto in un danno per le città e nella perdita di opportunità».

Secondo Savona, infatti, «non vi è alcun dubbio che la realtà locale può essere esaminata sotto il profilo del governo del territorio solo se essa prescinde dalle asfittiche perimetrazioni amministrative comunali attuali. Una visione strategica di sviluppo, per quanto puntuale, non può quindi fare riferimento al solo ambito di Trapani capoluogo: Erice ed altri comuni, con parti degli attuali territori, sono una componente intrinseca del sistema trapanese».

Per il candidato Savona è errato sostenere che Trapani ed Erice stanno bene così come sono. «Bisogna intervenire – aggiunge – tenendo conto di quale sia la volontà, gli interessi che gli abitanti di questo territorio oggi hanno. Nelle more che questo complesso processo trovi risposte formali, sia nei programmi di sviluppo economico sia nella pianificazione urbanistica sovracomunale, bisogna individuare come riferimento una aggregazione territoriale di più enti locali, si deve fare ricorso alla logica di area vasta per andare oltre i confini ed iniziare immediatamente dalla gestione comune, intanto con Erice, di alcuni strumenti di programmazione del territorio e di servizi pubblici di interesse comune quali: strutture sanitarie, trasporti pubblici, bike e car sharing, cimitero, canile, rifiuti, etc.  Oggi siamo chiamati ad assumere impegni programmatici – conclude – che possono essere tanto più solidi perché suffragati dalla comune matrice politica. Per questo invito la candidata sindaco di Erice a un incontro di programmazione».