Campobello di Mazara, Castiglione si dimette da presidente del cda della SRR Trapani sud

Il sindaco Giuseppe Castiglione ha rassegnato le dimissioni da presidente del Consiglio d’Amministrazione della Società SRR Trapani sud a seguito del provvedimento adottato il 28 aprile scorso dal commissario straordinario regionale Sonia Alfano, con il quale la stessa ha dichiarato la decadenza dei sindaci soci e dell’organo amministrativo della stessa società. «Pur rilevando – così il sindaco Castiglione ha motivato la sua decisione – che quanto deliberato dal commissario Alfano non è conforme alla normativa vigente in materia di amministrazione delle società di capitali, non ritengo opportuno procedere ad una opposizione formale, in quanto l’incarico che ho assunto per puro spirito di servizio a capo del consiglio d’amministrazione della SRR, come già avevo preannunciato, era temporaneo e subordinato al tempo necessario per consentire il distacco dei lavoratori  che ancora non avevano trovato collocazione nei singoli ARO, avendo fortemente a cuore il loro futuro e quello delle loro famiglie. Con grande amarezza,debbo tuttavia rilevare che, nonostante l’impegno profuso, alcuni di essi, ancora oggi, vivono in uno stato di disperazione determinato dall’immobilismo e dall’ostruzionismo di qualche comune. Per tale motivo, considerato che non sussistono più le condizioni per poter continuare ad amministrare la Società, mio malgrado, ho deciso di rassegnare le dimissioni, nella consapevolezza di aver operato in questo brevissimo lasso di tempo con grande senso di responsabilità e con la diligenza del buon padre di famiglia nell’esclusivo interesse della società, nonostante le enormi difficoltà incontrate a causa della complessa e farraginosa normativa regionale che regola il settore dei rifiuti in Sicilia. Normativa che auspico venga al più presto modificata sostanzialmente al fine di scongiurare l’eventualità di un fallimento, così come già è accaduto per la Belice Ambiente con tutte le conseguenze che già purtroppo conosciamo in termini sia di costi per la comunità sia di emergenza sanitaria».