Marsala manifestazioni garibaldine, sinergia fra pubblico e privato con qualche piccola polemica

Si è svolta ieri al palazzo comunale di Marsala la conferenza stampa per presentare gli appuntamenti e le manifestazioni che si svolgeranno nella cittadina lilibetana a partire dal prossimo 10 Maggio per commemorare lo sbarco di Garibaldi e dei Mille nel 1860. Aprirà la kermesse, il dibattito a cura del “Centro studi garibaldini” che ha come tema “la grande guerra del 1915/18 e si terrà al Complesso monumentale San Pietro alle ore 9.30 di mercoledì 10 Maggio. L’indomani, 11 Maggio, alle ore 9.30 a Villa del Rosario, verrà deposta una corona d’alloro per ricordare le vittime civili dell’11 Maggio del 1943, giorno in cui Marsala venne bombardata e morirono sotto le bombe lanciate dagli alleati, mille persone, tragico episodio per cui alla città è stata assegnata la Medaglia d’Oro al Valore Civile. Alle ore 10 dello stesso giorno, in piazza della Repubblica avverrà il raduno degli atleti che riceveranno il benvenuto da parte degli studenti in attesa della veleggiata e delle esibizioni con i Kite. Quest’anno infatti, sarà il mare e gli sport ad esso connessi, il vero protagonista di tutte le cinque giornate garibaldine proprio per ricordare lo sbarco sulle coste lilibetane. Il clou delle manifestazioni avverrà il 13 Maggio con l’avvio delle regate ufficiali di tutte le imbarcazioni che partiranno dal Monumento dei Mille sul Lungomare Boeo. Quasi contemporaneamente, si disputerà il 2° torneo “Millemete” con una partita di mini rugby allo stadio comunale. Sia il sindaco che il professore Andrea Baita presidente del Circolo Velico di Marsala, anch’esso presente alla conferenza stampa, hanno parlato di preparazione a qualcosa di più grande ed importante che nei prossimi anni a Marsala dovrebbe diventare una vera e propria istituzione ovvero una regata internazionale molto simile alla Barcolana che annualmente si svolge a Trieste e che rappresenta per la città una ottima occasione per aumentare gli introiti e che favorisce un indotto di considerevoli proporzioni. A Marsala, in effetti, non manca nulla per ospitare regate importanti. Mare e vento sono elementi connaturati al luogo ed è possibile veleggiare per almeno otto mesi all’anno. Anzi, Andrea Baiata ci ha tenuto a precisare che “la Federazione Vela Nazionale” preferisce le acque e il vento di Marsala perchè, tanto per usare  una metafora calcistica, è considerata la San Siro della vela

Andrea Baiata

Il sindaco Di Girolamo ha sottolineato che gli sforzi vanno proprio in questa direzione, ovvero creare le condizioni per insediare a Marsala una regata internazionale. Quest’anno è la seconda edizione e si spera che vada meglio di quella precedente. L’anno scorso infatti non ebbe una grande partecipazione di pubblico e in quella occasione si inaugurò anche il Monumento dei Mille dopo anni di promesse, smentite e polemiche. Quest’anno il filo conduttore delle manifestazioni garibaldine è coesione fra pubblico e privato, una sinergia auspicata dalla Giunta. «Il privato deve capire che se tutti partecipano alle iniziative promosse dall’amministrazione, si innesca un meccanismo virtuoso. Si crea lavoro e indotto e i ricavi sono spalmati su tutti i settori. Siamo ottimisti però perché la partecipazione di tanti sponsor ci fa ben sperare. Si respira un clima di fiducia ecco perché pensiamo che nel giro di uno o due anni a Marsala si potrebbe portare una regata tipo la Barcolana di Trieste. Deve diventare un appuntamento annuale a cui fare riferimento. Nel mondo si spargerà la voce che l’11 Maggio, a Marsala, si svolge quella regata. Nel frattempo dovrebbero iniziare i lavori per realizzare il porto che potrà ospitare grandi barche. Questa è la città del vino, del vento, dell’archeologia. È piena di brave persone che hanno voglia di lavorare tranne qualcuno che ogni tanto fa delle cavolate. Tanti giovani aprono B&B e diventano imprenditori e i posti letti, nonostante tutto, a Marsala, non bastano. Ci vuole iniziativa privata. Ristrutturare la casa del nonno, dello zio, per renderla adatta ad ospitare i turisti senza aspettare sovvenzioni pubbliche. Occorre investire per ricavarne profitti. Ci sono anche bandi europei rivolti proprio a queste esigenze. non bisogna chiedere se ci sono i soldi ma dire “cosa posso fare io?” per fare funzionare le cose. credere in qualcosa risolve molti problemi».

A questo punto abbiamo chiesto al sindaco se fosse stata stanziata una piccola cifra destinata ai proprietari delle case nel centro storico in modo particolare della via XIX Luglio che addobbano il proprio cortile con piante e fiori e bandiere e per dove ogni anno viene premiato il cortile più bello in occasione delle giornate garibaldine. il sindaco ha risposto che: «A questo debbono pensarci i proprietari delle case. Le piante costano poco e irrigarle ancor meno. anzi, se le compra il comune forse non se ne ha molta cura invece se è frutto di una iniziativa personale si cercherà di non farle appassire».

Molti abitanti della via XIX Luglio ad esempio però sono rumeni, dunque dovremmo confidare nella loro partecipazione allo spirito patriottico italiano. Ma la vera polemica è rappresentata dalla assenza dei consiglieri comunali (era presente soltanto uno) i quali ritengono di essere stati di fatto esclusi dalla preparazione e dalla organizzazione di queste iniziative, anzi, di essere stati interpellati soltanto a cose fatte. Ma non si era parlato di coesione e sinergie? Anzi non sono proprio queste le parole chiave di tutta la vicenda, il leit motiv tanto propagandato durante la presentazione del programma? Il sindaco ha detto che «questi malumori sono spiacevoli e non comprensibili. Le commissioni sono state coinvolte ma ci hanno risposto che le cose erano già state decise da noi e dunque non era più necessaria la loro collaborazione. Come giunta abbiamo aspettato l’adesione degli sponsor della manifestazione per potere stabilire cosa fare, senza questo non potevamo intavolare nessun programma, nessun discorso. Questo è avvenuto venti giorni fa. Senza soldi non potevamo prendere decisioni. La Barcolana a Trieste gode dell’appoggio dei privati e non c’è negozio o attività che non partecipi e che non metta almeno un euro».