“Caso Fazio”: presentata istanza di scarcerazione. La campagna elettorale prosegue

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Per oltre quattro ore ha risposto alle domande del  gip Marco Gaeta e dei pm Luca Battinieri e Francesco Gualtieri. Mimmo Fazio, deputato regionale e candidato sindaco a Trapani, agli arresti domiciliari nel caso di corruzione che lo coinvolge insieme a Ettore Morace, il patron della Liberty Lines, è stato ieri a Palermo per l’interrogatorio di garanzia, assieme al suo avvocato Michele Cavarretta.

Sull’accusa di violenza e minaccia a pubblico ufficiale – ossia nei confronti Maria Dorotea Piazza, dirigente del servizio Trasporto regionale aereo e marino – Fazio ha detto di non aver mai minacciato nessuno. Per l’indagato è insussistente anche l’accusa di corruzione.  Secondo i pm avrebbe perorato le istanze del gruppo Morace presso l’assessorato ai trasporti in cambio di soldi per la campagna elettorale e l’utilizzo di una Mercedes. Fazio ha risposto che tutto questo rientrava nei rapporti cordiali e amicali che aveva con l’armatore.

Per l’accusa invece questi regali sarebbero serviti all’impegno del deputato regionale a seguire in tutte le sue fasi il procedimento di approvazione da parte dell’ Ars di una proposta relativa allo stanziamento di ulteriori 3,5 milioni di euro da destinare ai collegamenti marittimi con le isole minori nell’ambito della legge di bilancio per il 2017. Infine, sull’intervento di Fazio finalizzato, secondo i pm, ad ostacolare la nomina a consulente della commissione Trasporti all’Ars di Giuseppe Prestigiacono, inviso a Morace, il deputato ha sostenuto che l’incarico era comunque vietato dal regolamento dell’Ars. La norma, all’articolo 71, prevede che un consulente venga nominato solo a condizione che ci sia in itinere un disegno di legge sulla materia che rende poi necessaria la figura dell’esperto. Sarebbe stato lo stesso presidente della commissione che, in forza di questa previsione, avrebbe fatto saltare l’incarico.

Intanto ieri sera, tornato a casa, ad attenderlo c’erano alcuni cronisti alle cui domani ha risposto la moglie, Lilli Ferro: “l’umore non è dei migliori, cosi come potrebbe essere quello di chiunque si trovi in una situazione del genere”. La campagna elettorale continua? “Assolutamente si!” – ha risposto la moglie del deputato regionale.

Gli avvocati Michele Cavarretta,  Roberta Vento e Franco Campo hanno presentato ieri istanza di scarcerazione. Il Gip dovrebbe pronunciarsi entro le prossime 48 ore.

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