Marsala, il presente senza memoria, il passato senza cura

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Lilybeum Insula, questo c’è scritto su una malconcia insegna un pò arrugginita che indica il luogo in cui ci troviamo, noi sconcertati passanti, da questo luogo che urla il suo passato e soccombe in un presente indifferente. Via delle Ninfe, pieno centro di Marsala, una città in cui le pietre trasudano Storia, quella con la S maiuscola, una città le cui fondamenta poggiano su un passato punico, romano e che sedimentazione, dopo sedimentazione, strato su strato ha assunto le sembianze che vediamo oggi. Le pietre raccontano chi siamo e queste pietre sono ricettacolo di immondizia, terreno per una vegetazione spontanea che insiste, freme, si impone, e che mette radici nocive per la conservazione di queste pietre. La copertura del cosiddetto sito archeologico è in policarbonato, o meglio, ciò che resta della copertura, non basta a proteggere il luogo dalla pioggia, dal vento e dal sole. L’indifferenza dell’uomo moderno al suo passato è impressionante. Questo accade specialmente da noi, in Sicilia, nel sud, dove a patrimoni storici di bellezza inestimabile che potrebbero attirare turisti da tutto il mondo, non viene data la giusta e meritata importanza. Siamo assuefatti, indifferenti, atarassici, abbrutiti e ignoranti. A questo si aggiunge l’inciviltà degli abitanti che abbandonano i sacchetti della spazzatura.

Il parco archeologico di Marsala che è sotto la giurisdizione regionale ha chiesto finanziamenti per il ripristino delle aree, la pulizia e la conservazione dei siti ma questo è quello che abbiamo visto stamattina e fotografato, increduli di tanta indifferenza.

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