Trapani, rinviato a giudizio l’ex vescovo Micciché

Dovrà rispondere di diffamazione aggravata nei confronti di don Ninni Treppiedi, ex direttore amministrativo della Curia trapanese. Francesco Micciché, ex vescovo della Diocesi, è stato rinviato a giudizio dal GUP Emanuele Cersosimo del Tribunale del capoluogo.  La prima udienza è prevista per il 15 settembre.

L’ex vescovo era stato querelato dall’ex direttore amministrativo della Curia per le dichiarazioni comparse in alcuni articoli pubblicati sulla stampa locale, ed in particolare sul settimanale Social. In quegli articoli mons. Miccichè ricostruiva la vicenda dello scandalo che ha travolto la Curia trapanese continuando ad attribuire a don Treppiedi una lunga serie di malefatte. Per la Procura di Trapani le dichiarazioni di mons. Miccichè, pubblicate negli articoli oggetto di querela, sono state pesantemente diffamatorie nei confronti di don Treppiedi.

Nell’udienza dinanzi al gup Cersosimo,tenutasi ieri, è stato  sentito il giornalista Maurizio Macaluso, autore degli articoli, che ha potuto ribadire e ricostruire la correttezza del suo lavoro e le dinamiche del giornale che erano state seguite nei rapporti con l’ex vescovo. Correttezza riconosciuta dalla Procura.

Miccichè che da accusatore è diventato accusato. Questa indagine infatti fa riferimento a quella dello scandalo della Curia trapanese. L’ex vescovo aveva accusato il sacerdote di raggiri e di aver falsificato la propria firma su diversi atti e di aver depositato grosse somme di denaro sul suo conto Ior. Dalle indagini, però, è emerso che sul conto Ior di Treppiedi – che nel frattempo era stato iscritto nel registro degli indagati per il reato di riciclaggio – erano depositati soltanto 16 mila euro provenienti da conti correnti intestati allo stesso prete presso un’altra banca. L’attività investigativa, pertanto, è stata incentrata su altri istituti di credito, coinvolgendo anche la Banca d’Italia. Non vennero, però, riscontrati elementi che potessero confermare l’accusa di riciclaggio che, pertanto, decadde. Su richiesta dell’ex procuratore di Trapani Marcello Viola, infatti, il Gip archiviò, nel settembre del 2015, l’indagine a carico di Ninni Treppiedi. Già alcuni mesi prima la Procura nell’ambito del decreto di dissequestro dell’ex canonica della chiesa Madre di Alcamo (non ci fu truffa nella vendita dell’immobile) aveva bollato le accuse mosse da Micciché a Treppiedi come “inattendibili” e “frutto di una premeditata strategia ispirata da fini diversi dal senso di legalità con cui l’ex vescovo ha tentato, in un primo momento riuscendovi grazie anche a testimonianze compiacenti, di accreditarsi presso l’autorità giudiziaria”.

Miccichè venne rimosso da vescovo di Trapani, nel maggio del 2012, da Papa Ratzinger.

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